La tolleranza zero entra nel vivo delle strade salernitane. La Polizia Municipale ha sferrato il primo colpo contro la propaganda selvaggia, staccando diciotto multe pesanti ad altrettanti candidati che avevano trasformato i muri e gli arredi cittadini in una bacheca abusiva a cielo aperto come riportato dall'edizione odierna del quotidiano Il Mattino.
La strategia del Comune è netta: non si tratta solo di una questione di estetica, ma di un principio fondamentale di equità democratica. Chi viola gli spazi assegnati non solo offende il volto della città, ma tenta di ottenere un vantaggio sleale sugli avversari che rispettano le regole. I controlli, assicurano dal Comando, resteranno serrati per tutta la durata della competizione, con pattugliamenti mirati nei punti nevralgici del traffico cittadino.
In un momento in cui Salerno cerca di rilanciare la propria immagine di vivibilità e ordine, l'assalto dei "manifesti pirata" viene trattato come un vero e proprio attacco alla legalità urbana. Il messaggio inviato ai comitati elettorali è inequivocabile: la visibilità non può essere cercata a spese della legge e della pulizia stradale.
Salerno, pugno di ferro contro i furbetti del manifesto elettorale
L'operazione, che ha visto gli agenti impegnati in un sequestro massiccio di materiale elettorale, ha colpito duramente le zone strategiche della città. Da via Posidonia a via dei Mille, passando per via Lembo, i caschi bianchi hanno rimosso fogli e cartelloni che imbrattavano pali della luce, cabine elettriche e ogni angolo visibile, ignorando i criteri di decoro e le rigide norme sulla par condicio comunicativa.La strategia del Comune è netta: non si tratta solo di una questione di estetica, ma di un principio fondamentale di equità democratica. Chi viola gli spazi assegnati non solo offende il volto della città, ma tenta di ottenere un vantaggio sleale sugli avversari che rispettano le regole. I controlli, assicurano dal Comando, resteranno serrati per tutta la durata della competizione, con pattugliamenti mirati nei punti nevralgici del traffico cittadino.
In un momento in cui Salerno cerca di rilanciare la propria immagine di vivibilità e ordine, l'assalto dei "manifesti pirata" viene trattato come un vero e proprio attacco alla legalità urbana. Il messaggio inviato ai comitati elettorali è inequivocabile: la visibilità non può essere cercata a spese della legge e della pulizia stradale.

