Nella mattinata di venerdì 17 aprile sono stati presentati, al Teatro Municipale Giuseppe Verdi di Salerno, gli European Universities Games 2026. Entusiasmo per il coinvolgimento dei Comuni di Baronissi e San Severino espresso dai rispettivi sindaci. Lo riporta SalernoToday.
Con grande emozione, il Rettore Virgilio D’Antonio ha dichiarato che l’evento rappresenta un’opportunità unica per promuovere l’incontro tra giovani e istituzioni accademiche di tutta Europa. "Siamo orgogliosi di essere un Ateneo che incarna uno spazio di dialogo tra culture diverse, utilizzando lo sport come linguaggio universale. Questo evento è il risultato di un impegno collettivo della nostra comunità e della proficua collaborazione con le istituzioni locali. Salerno 2026 sarà la festa delle Università europee, con l’Università del Mediterraneo a fare da cuore pulsante di questa straordinaria avventura sportiva e culturale."
Il Rettore ha ringraziato tutti i rappresentanti delle istituzioni territoriali che ospiteranno le gare e si è detto particolarmente grato ai più di 500 studenti che offriranno il loro contributo come volontari, incarnando lo spirito del "Youth Supporting Youth." Questi giovani saranno coinvolti in varie attività essenziali per la gestione dell’evento, dall’accoglienza all’organizzazione logistica.
Questa ottava edizione degli European Universities Games, promossa sotto l’egida della EUSA (European University Sports Association), vede nella sua organizzazione l’impegno congiunto dell’Università di Salerno, del CUS Salerno e dell’ADISURC, con il supporto di FederCusi e della Regione Campania. Haris Pavletic, Presidente della EUSA, ha sottolineato l’importanza dello sport come veicolo per connettere le persone, specialmente in momenti storici complessi.
Lorenzo Lentini, presidente del Centro Universitario Sportivo CUS Salerno, ha evidenziato l’importanza del percorso che ha condotto alla scelta di Salerno come città ospitante. "Questa è una conquista che nasce da anni di tradizione nello sport universitario italiano e dal lavoro incessante portato avanti dal CUSI in oltre ottant’anni di storia. Dopo il successo straordinario delle Universiadi di Napoli, continuiamo a portare il nostro territorio al centro dello sport universitario europeo." Lentini ha anche sottolineato la visione dell'evento, fra tradizione e dinamismo contemporaneo: "Salerno 2026 avrà un’identità chiara e proiettata verso l’Europa, rappresentando un’occasione straordinaria per rafforzare la presenza internazionale del nostro Ateneo e dell’intera regione Campania."
Gli European Universities Games non saranno solo un evento sportivo ma anche una vetrina per l’Università di Salerno nel prestigioso panorama accademico europeo. Due settimane all’insegna dello sport, dell’incontro, della scoperta e della socializzazione: questo lo spirito che permea il messaggio di ADISURC in vista degli EUG 2026. Emilio Di Marzio, presidente dell’Azienda per il Diritto allo Studio Universitario della Regione Campania, ha confermato l’impegno per garantire agli atleti universitari gli stessi servizi offerti agli studenti durante l’anno accademico: dal servizio di reception alla ristorazione, inclusiva di specifiche esigenze alimentari. "Sarà una prestazione rilevante," ha sottolineato Di Marzio.
L’Università di Salerno, grazie alla sua struttura a Campus, si prepara a diventare un crocevia internazionale di culture, valori e tradizioni, trasformandosi in una meta sportiva globale e, al tempo stesso, in uno spazio culturale d’eccellenza in cui i giovani, con le loro storie di sport e amicizia, sono protagonisti. A incarnare simbolicamente questi principi è la Mascotte ufficiale dell’evento, presentata oggi alla stampa e alla comunità. Un personaggio vivace e iconico, che rappresenta il dinamismo e l’energia pulsante dell’Ateneo e rafforza il legame con il territorio e la portata internazionale dell’evento. Progettata per attrarre soprattutto le giovani generazioni grazie al suo carisma e alla comunicatività immediata, la Mascotte diventa così ambasciatrice ideale per coinvolgere la community e raccontare i momenti salienti dei giochi. Per scegliere il suo nome è stato lanciato un contest aperto alla comunità universitaria e ai social: le opzioni proposte sono Splash, Sunny e Wavy. Le votazioni resteranno aperte fino al 30 aprile.
Anche Baronissi si appresta a giocare un ruolo di primo piano negli European Universities Games 2026, il più importante evento sportivo universitario d’Europa, che porterà sul territorio migliaia di atleti da ogni angolo del continente. Il Campus di Baronissi sarà uno dei principali punti di riferimento della manifestazione, ospitando competizioni di diversi sport come pallavolo, padel, beach handball, beach volley, badminton, basket 3x3, calcio e basket nel celebre Palairno. Questa occasione trasformerà la cittadina in un hub sportivo internazionale durante il periodo dei giochi.
Presentato nell’ambito del countdown ufficiale "EUG 2026 | 3 months to go", questo avvenimento non sarà solo una celebrazione sportiva: rappresenta un’opportunità unica per promuovere il patrimonio culturale, economico e territoriale della zona. La sindaca Anna Petta si dice entusiasta del prestigio portato da un evento europeo di tale rilievo, sottolineando come gli European Universities Games possano rappresentare un’occasione di crescita concreta non solo in ambito sportivo ma anche sul piano sociale e culturale. Petta ha inoltre evidenziato l’intenso lavoro svolto per creare sinergie istituzionali e una programmazione di eventi collaterali che coinvolgeranno a pieno la città. L’obiettivo? Trasformare i Giochi in un volano per il turismo e valorizzare le eccellenze locali.
Da parte sua, l’assessora allo Sport Anna Sica ha richiamato l’importanza del percorso intrapreso negli anni per sviluppare infrastrutture sportive sul territorio. Ha ribadito come EUG 2026 rappresenti non solo un’occasione per gli atleti, ma anche per la comunità locale: un’esperienza inclusiva capace di incentivare formazione e partecipazione tra i giovani. L’eredità lasciata dalla manifestazione sarà significativa in termini di entusiasmo e nuove opportunità per il futuro.
Parallelamente alle attività sportive, il Comune sta lavorando all’elaborazione di un fitto programma di iniziative culturali che animeranno le giornate della manifestazione. Questi eventi mirano non solo a coinvolgere la cittadinanza ma anche a rendere gli European Universities Games un’occasione d’oro per lo sviluppo integrato della città, unendo sport, cultura, economia e turismo. Un apporto fondamentale sarà dato dal Museo FRAC – Fondo Regionale d’Arte Contemporanea di Baronissi, che conferma e rafforza il profilo artistico della città come centro espositivo di rilievo nel panorama dell’arte contemporanea. Questo dialogo tra arte, creatività e sport punta a consolidare ancor di più la dimensione internazionale della manifestazione.
Gli European Universities Games 2026 rappresentano una straordinaria occasione per il territorio, offrendo opportunità di sviluppo al tessuto produttivo locale, alle attività commerciali e alla promozione turistica. Questo evento contribuirà a valorizzare ulteriormente le bellezze e le eccellenze di Baronissi a livello europeo.
Anche il Comune di Mercato San Severino sarà coinvolto nell’organizzazione del villaggio sportivo previsto dagli European Universities Games, in programma dal 18 luglio al 1º agosto. Qui si terranno le competizioni di volleyball, football e rugby a 7, come stabilito nel calendario ufficiale. L'annuncio è stato dato questa mattina presso il Teatro Verdi di Salerno, durante una conferenza stampa a cui ha partecipato il sindaco Antonio Somma. "La scelta del comitato organizzatore rappresenta un significativo riconoscimento per la qualità degli impianti sportivi del nostro territorio ed è un’opportunità preziosa per favorire il dialogo interculturale, promuovere il marketing turistico regionale, stimolare l’economia locale e sostenere la crescita sociale" ha sottolineato Somma. Ha poi aggiunto che "gli investimenti recenti nell’ambito sportivo – come il nuovo impianto polivalente adiacente allo stadio Superga, inaugurato lo scorso marzo – rendono la città perfettamente attrezzata per ospitare eventi di tale portata. Partecipare a iniziative internazionali come questa rafforza inoltre il senso di appartenenza a una comunità europea unita".
Le competizioni di queste tre discipline si svolgeranno presso lo Stadio Comunale Superga, il campo da rugby Margiotta-Minelli di Ciorani e le palestre delle scuole Emilio Pesce e Piazza del Galdo. L’evento, organizzato sotto lo slogan "Passion Never Ends", è curato dall’Università degli Studi di Salerno (UniSA), dal CUS Salerno e dall’ADISURC, con il supporto di FederCusi e della Regione Campania. I Giochi accoglieranno oltre 4.000 tra atleti e membri dello staff, rappresentando circa 400 università provenienti da 40 nazioni. Le competizioni si svolgeranno in 30 impianti sportivi distribuiti in 13 comuni tra Salerno e la sua provincia.
European Universities Games 2026: venerdì 17 aprile la presentazione al Teatro Verdi
Venerdì 17 aprile, presso il Teatro Municipale “Giuseppe Verdi” di Salerno, si è svolta la prima conferenza stampa che segna il cammino verso gli European Universities Games (EUG) 2026. L’evento ha dato ufficialmente il via al countdown: mancano poco meno di tre mesi all’appuntamento sportivo, che si terrà dal 18 luglio al 1° agosto. L’Università degli Studi di Salerno e l’intero territorio circostante si preparano ad accogliere questa importante manifestazione multisportiva universitaria europea. Si prevede la partecipazione di circa 4.000 persone, tra studenti-atleti e staff, provenienti da circa 40 Paesi europei e rappresentanti di quasi 400 università. Le competizioni si terranno in 13 discipline sportive, distribuite in 15 diverse sedi e sfruttando un totale di 30 impianti dislocati nei territori coinvolti.Con grande emozione, il Rettore Virgilio D’Antonio ha dichiarato che l’evento rappresenta un’opportunità unica per promuovere l’incontro tra giovani e istituzioni accademiche di tutta Europa. "Siamo orgogliosi di essere un Ateneo che incarna uno spazio di dialogo tra culture diverse, utilizzando lo sport come linguaggio universale. Questo evento è il risultato di un impegno collettivo della nostra comunità e della proficua collaborazione con le istituzioni locali. Salerno 2026 sarà la festa delle Università europee, con l’Università del Mediterraneo a fare da cuore pulsante di questa straordinaria avventura sportiva e culturale."
Il Rettore ha ringraziato tutti i rappresentanti delle istituzioni territoriali che ospiteranno le gare e si è detto particolarmente grato ai più di 500 studenti che offriranno il loro contributo come volontari, incarnando lo spirito del "Youth Supporting Youth." Questi giovani saranno coinvolti in varie attività essenziali per la gestione dell’evento, dall’accoglienza all’organizzazione logistica.
Questa ottava edizione degli European Universities Games, promossa sotto l’egida della EUSA (European University Sports Association), vede nella sua organizzazione l’impegno congiunto dell’Università di Salerno, del CUS Salerno e dell’ADISURC, con il supporto di FederCusi e della Regione Campania. Haris Pavletic, Presidente della EUSA, ha sottolineato l’importanza dello sport come veicolo per connettere le persone, specialmente in momenti storici complessi.
Lorenzo Lentini, presidente del Centro Universitario Sportivo CUS Salerno, ha evidenziato l’importanza del percorso che ha condotto alla scelta di Salerno come città ospitante. "Questa è una conquista che nasce da anni di tradizione nello sport universitario italiano e dal lavoro incessante portato avanti dal CUSI in oltre ottant’anni di storia. Dopo il successo straordinario delle Universiadi di Napoli, continuiamo a portare il nostro territorio al centro dello sport universitario europeo." Lentini ha anche sottolineato la visione dell'evento, fra tradizione e dinamismo contemporaneo: "Salerno 2026 avrà un’identità chiara e proiettata verso l’Europa, rappresentando un’occasione straordinaria per rafforzare la presenza internazionale del nostro Ateneo e dell’intera regione Campania."
Gli European Universities Games non saranno solo un evento sportivo ma anche una vetrina per l’Università di Salerno nel prestigioso panorama accademico europeo. Due settimane all’insegna dello sport, dell’incontro, della scoperta e della socializzazione: questo lo spirito che permea il messaggio di ADISURC in vista degli EUG 2026. Emilio Di Marzio, presidente dell’Azienda per il Diritto allo Studio Universitario della Regione Campania, ha confermato l’impegno per garantire agli atleti universitari gli stessi servizi offerti agli studenti durante l’anno accademico: dal servizio di reception alla ristorazione, inclusiva di specifiche esigenze alimentari. "Sarà una prestazione rilevante," ha sottolineato Di Marzio.
L’Università di Salerno, grazie alla sua struttura a Campus, si prepara a diventare un crocevia internazionale di culture, valori e tradizioni, trasformandosi in una meta sportiva globale e, al tempo stesso, in uno spazio culturale d’eccellenza in cui i giovani, con le loro storie di sport e amicizia, sono protagonisti. A incarnare simbolicamente questi principi è la Mascotte ufficiale dell’evento, presentata oggi alla stampa e alla comunità. Un personaggio vivace e iconico, che rappresenta il dinamismo e l’energia pulsante dell’Ateneo e rafforza il legame con il territorio e la portata internazionale dell’evento. Progettata per attrarre soprattutto le giovani generazioni grazie al suo carisma e alla comunicatività immediata, la Mascotte diventa così ambasciatrice ideale per coinvolgere la community e raccontare i momenti salienti dei giochi. Per scegliere il suo nome è stato lanciato un contest aperto alla comunità universitaria e ai social: le opzioni proposte sono Splash, Sunny e Wavy. Le votazioni resteranno aperte fino al 30 aprile.
Anche Baronissi si appresta a giocare un ruolo di primo piano negli European Universities Games 2026, il più importante evento sportivo universitario d’Europa, che porterà sul territorio migliaia di atleti da ogni angolo del continente. Il Campus di Baronissi sarà uno dei principali punti di riferimento della manifestazione, ospitando competizioni di diversi sport come pallavolo, padel, beach handball, beach volley, badminton, basket 3x3, calcio e basket nel celebre Palairno. Questa occasione trasformerà la cittadina in un hub sportivo internazionale durante il periodo dei giochi.
Presentato nell’ambito del countdown ufficiale "EUG 2026 | 3 months to go", questo avvenimento non sarà solo una celebrazione sportiva: rappresenta un’opportunità unica per promuovere il patrimonio culturale, economico e territoriale della zona. La sindaca Anna Petta si dice entusiasta del prestigio portato da un evento europeo di tale rilievo, sottolineando come gli European Universities Games possano rappresentare un’occasione di crescita concreta non solo in ambito sportivo ma anche sul piano sociale e culturale. Petta ha inoltre evidenziato l’intenso lavoro svolto per creare sinergie istituzionali e una programmazione di eventi collaterali che coinvolgeranno a pieno la città. L’obiettivo? Trasformare i Giochi in un volano per il turismo e valorizzare le eccellenze locali.
Da parte sua, l’assessora allo Sport Anna Sica ha richiamato l’importanza del percorso intrapreso negli anni per sviluppare infrastrutture sportive sul territorio. Ha ribadito come EUG 2026 rappresenti non solo un’occasione per gli atleti, ma anche per la comunità locale: un’esperienza inclusiva capace di incentivare formazione e partecipazione tra i giovani. L’eredità lasciata dalla manifestazione sarà significativa in termini di entusiasmo e nuove opportunità per il futuro.
Parallelamente alle attività sportive, il Comune sta lavorando all’elaborazione di un fitto programma di iniziative culturali che animeranno le giornate della manifestazione. Questi eventi mirano non solo a coinvolgere la cittadinanza ma anche a rendere gli European Universities Games un’occasione d’oro per lo sviluppo integrato della città, unendo sport, cultura, economia e turismo. Un apporto fondamentale sarà dato dal Museo FRAC – Fondo Regionale d’Arte Contemporanea di Baronissi, che conferma e rafforza il profilo artistico della città come centro espositivo di rilievo nel panorama dell’arte contemporanea. Questo dialogo tra arte, creatività e sport punta a consolidare ancor di più la dimensione internazionale della manifestazione.
Gli European Universities Games 2026 rappresentano una straordinaria occasione per il territorio, offrendo opportunità di sviluppo al tessuto produttivo locale, alle attività commerciali e alla promozione turistica. Questo evento contribuirà a valorizzare ulteriormente le bellezze e le eccellenze di Baronissi a livello europeo.
Anche il Comune di Mercato San Severino sarà coinvolto nell’organizzazione del villaggio sportivo previsto dagli European Universities Games, in programma dal 18 luglio al 1º agosto. Qui si terranno le competizioni di volleyball, football e rugby a 7, come stabilito nel calendario ufficiale. L'annuncio è stato dato questa mattina presso il Teatro Verdi di Salerno, durante una conferenza stampa a cui ha partecipato il sindaco Antonio Somma. "La scelta del comitato organizzatore rappresenta un significativo riconoscimento per la qualità degli impianti sportivi del nostro territorio ed è un’opportunità preziosa per favorire il dialogo interculturale, promuovere il marketing turistico regionale, stimolare l’economia locale e sostenere la crescita sociale" ha sottolineato Somma. Ha poi aggiunto che "gli investimenti recenti nell’ambito sportivo – come il nuovo impianto polivalente adiacente allo stadio Superga, inaugurato lo scorso marzo – rendono la città perfettamente attrezzata per ospitare eventi di tale portata. Partecipare a iniziative internazionali come questa rafforza inoltre il senso di appartenenza a una comunità europea unita".
Le competizioni di queste tre discipline si svolgeranno presso lo Stadio Comunale Superga, il campo da rugby Margiotta-Minelli di Ciorani e le palestre delle scuole Emilio Pesce e Piazza del Galdo. L’evento, organizzato sotto lo slogan "Passion Never Ends", è curato dall’Università degli Studi di Salerno (UniSA), dal CUS Salerno e dall’ADISURC, con il supporto di FederCusi e della Regione Campania. I Giochi accoglieranno oltre 4.000 tra atleti e membri dello staff, rappresentando circa 400 università provenienti da 40 nazioni. Le competizioni si svolgeranno in 30 impianti sportivi distribuiti in 13 comuni tra Salerno e la sua provincia.

