La Campania si prepara alla stagione estiva con l’avvio ufficiale della campagna di monitoraggio delle acque di balneazione. L’attività, coordinata dai dipartimenti provinciali dell’Arpac di Napoli, Caserta e Salerno, interesserà oltre 400 chilometri di costa fino alla fine di settembre. I tecnici dell’Agenzia, affiancati dalla flotta dell’Unità Mare, effettueranno controlli periodici per verificare la qualità delle acque.
Qualità del mare, Campania promossa: migliorano i dati sulla balneazione
Il piano di monitoraggio prevede prelievi mensili in 328 aree di balneazione distribuite lungo la costa campana. Le analisi di laboratorio si concentrano su due indicatori batteriologici fondamentali: Escherichia coli ed Enterococchi intestinali. Questi parametri, stabiliti dalle normative nazionali ed europee, consentono di individuare eventuali contaminazioni di origine fecale e di stabilire se un tratto di mare sia idoneo alla balneazione.
Secondo la normativa vigente, le acque classificate come "eccellente", "buona" o "sufficiente" possono essere balneabili sin dall’inizio della stagione, pur restando soggette a eventuali divieti temporanei nel caso in cui i controlli successivi registrino valori oltre i limiti consentiti.
Diverso il caso delle acque giudicate "scarse": in queste aree la balneazione resta vietata per l’intera stagione fino al completo risanamento. I sindaci dei comuni interessati hanno inoltre l’obbligo di emanare specifiche ordinanze di divieto e trasmettere i dati al Ministero della Salute.
Meno tratti vietati rispetto al passato
Il quadro generale per il 2026 appare complessivamente positivo. L’estensione dei tratti di costa vietati alla balneazione in Campania è infatti diminuita, passando da 9.000 a circa 7.900 metri. Un segnale che conferma il progressivo miglioramento della qualità delle acque lungo il litorale regionale.
Cilento e Costiera Amalfitana tra le eccellenze
Il Cilento si conferma uno dei punti di forza della regione. Nel tratto compreso tra Agropoli e Sapri l’intera costa risulta balneabile con classificazione "Eccellente", senza particolari criticità. Ottimi risultati arrivano anche dalla Costiera Amalfitana. Località come Amalfi, Positano, Praiano, Maiori e Vietri sul Mare presentano acque di altissima qualità.
Su 36 tratti monitorati lungo la costa, quasi tutti hanno ottenuto la classificazione "Eccellente". Solo poche eccezioni: la spiaggia Le Sirene ad Amalfi è stata classificata come "Buona" e un ulteriore tratto resta sotto osservazione tecnica.
La situazione verso sud
Proseguendo verso sud, la situazione appare più articolata, spesso influenzata dalla presenza delle foci dei fiumi. A Salerno città il mare ottiene risultati molto positivi nei tratti di Torrione, Mercatello, Pastena e Mariconda, tutti classificati come "Eccellenti".
Restano invece vietati alla balneazione alcuni punti storicamente critici, tra cui la spiaggia a est del fiume Irno e il tratto compreso tra Fuorni e il Picentino. Scenario simile a Pontecagnano e Battipaglia: a fronte di una buona qualità generale delle acque, persistono divieti nelle aree del lido Spineta e a sud del Picentino.
Eboli si distingue con l’intero litorale classificato come "Eccellente". A Capaccio Paestum il quadro resta comunque positivo, anche se alcuni tratti si collocano leggermente al di sotto del livello massimo. In particolare Torre di Paestum è classificata "Sufficiente", mentre Casina D’Amato e Foce Acqua dei Ranci risultano "Buona".

