Corsa a cinque alle elezioni amministrative 2026 a Cava de' Tirreni senza particolari scossoni. Il prossimo 24 e 25 maggio i cittadini saranno chiamati a eleggere un nuovo sindaco, ponendo fine al secondo mandato di Vincenzo Servalli, che non può ricandidarsi dopo aver indossato la fascia tricolore dal 2015. Lo riporta l'odierna edizione del Mattino.
Al momento, la campagna elettorale appare meno vivace rispetto alla precedente tornata del settembre 2020, svoltasi in piena emergenza Covid-19 e che aveva registrato ben sette candidati alla carica di primo cittadino. Questa volta la competizione si riduce a cinque aspiranti: Giancarlo Accarino, Eugenio Canora, Raffaele Giordano, Armando Lamberti e Luigi Petrone.
Il centro-sinistra punta a mantenere la guida del Comune attraverso Giancarlo Accarino, sostenuto da una coalizione ampia composta da Partito Democratico, Avanti PSI, Movimento Cinque Stelle e le liste civiche Cava è Domani e Uniti per Accarino Sindaco. Quest’ultima è finita recentemente al centro delle polemiche a causa della candidata Ivana Carpentieri, costretta a ritirarsi dopo che era emersa la sua precedente adesione al movimento Futuro Nazionale, legato al generale Vannacci. Tale situazione ha portato lo stesso Accarino e Marco Senatore, coordinatore cittadino di Noi di Centro, a premere per il ritiro della candidatura.
Sul fronte opposto, si segnala l’inedita unione del centro-destra a sostegno di Raffaele Giordano. Sono sei le liste che lo supportano: Fratelli d’Italia, Forza Italia, Noi Moderati - Identità più Tradizione, Prima Cava, Siamo Cavesi e Le Frazioni al Centro. Rispetto agli altri Comuni interessati dalle amministrative, a Cava non compare il simbolo della Lega.
Accanto alle due principali coalizioni, troviamo anche tre candidati sostenuti da liste civiche. Eugenio Canora si presenta con il gruppo Cava Sì, una compagine caratterizzata dalla presenza di giovani affiancati da alcune figure di esperienza. Armando Lamberti è sostenuto dalla lista Cava ci appartiene, mentre l’ex frate francescano Luigi Petrone tenta nuovamente la scalata alla poltrona di sindaco con le sue liste civiche La Fratellanza e Nuovi Orizzonti, dopo essere arrivato vicino al ballottaggio nella precedente competizione.
Nel frattempo, si moltiplicano gli incontri pubblici per presentare programmi e confrontarsi con gli elettori. Dopo il primo dibattito ospitato dal Social Tennis Club lo scorso sabato, è previsto un confronto diretto tra i cinque candidati il 20 maggio alle ore 20 presso il Teatro Siani. L'incontro sarà trasmesso in diretta televisiva su RTC Quarta Rete e rappresenterà un’importante occasione per approfondire le proposte politiche in vista delle imminenti elezioni.
Elezioni 2026 a Cava de' Tirreni: una corsa a cinque senza particolari scossoni
Le elezioni amministrative a Cava de' Tirreni vedranno una competizione a cinque, caratterizzata finora da toni piuttosto pacati e privi di clamore. Il prossimo 24 e 25 maggio i cittadini saranno chiamati a eleggere un nuovo sindaco, ponendo fine al secondo mandato di Vincenzo Servalli, che non può ricandidarsi dopo aver indossato la fascia tricolore dal 2015.Al momento, la campagna elettorale appare meno vivace rispetto alla precedente tornata del settembre 2020, svoltasi in piena emergenza Covid-19 e che aveva registrato ben sette candidati alla carica di primo cittadino. Questa volta la competizione si riduce a cinque aspiranti: Giancarlo Accarino, Eugenio Canora, Raffaele Giordano, Armando Lamberti e Luigi Petrone.
Il centro-sinistra punta a mantenere la guida del Comune attraverso Giancarlo Accarino, sostenuto da una coalizione ampia composta da Partito Democratico, Avanti PSI, Movimento Cinque Stelle e le liste civiche Cava è Domani e Uniti per Accarino Sindaco. Quest’ultima è finita recentemente al centro delle polemiche a causa della candidata Ivana Carpentieri, costretta a ritirarsi dopo che era emersa la sua precedente adesione al movimento Futuro Nazionale, legato al generale Vannacci. Tale situazione ha portato lo stesso Accarino e Marco Senatore, coordinatore cittadino di Noi di Centro, a premere per il ritiro della candidatura.
Sul fronte opposto, si segnala l’inedita unione del centro-destra a sostegno di Raffaele Giordano. Sono sei le liste che lo supportano: Fratelli d’Italia, Forza Italia, Noi Moderati - Identità più Tradizione, Prima Cava, Siamo Cavesi e Le Frazioni al Centro. Rispetto agli altri Comuni interessati dalle amministrative, a Cava non compare il simbolo della Lega.
Accanto alle due principali coalizioni, troviamo anche tre candidati sostenuti da liste civiche. Eugenio Canora si presenta con il gruppo Cava Sì, una compagine caratterizzata dalla presenza di giovani affiancati da alcune figure di esperienza. Armando Lamberti è sostenuto dalla lista Cava ci appartiene, mentre l’ex frate francescano Luigi Petrone tenta nuovamente la scalata alla poltrona di sindaco con le sue liste civiche La Fratellanza e Nuovi Orizzonti, dopo essere arrivato vicino al ballottaggio nella precedente competizione.
Nel frattempo, si moltiplicano gli incontri pubblici per presentare programmi e confrontarsi con gli elettori. Dopo il primo dibattito ospitato dal Social Tennis Club lo scorso sabato, è previsto un confronto diretto tra i cinque candidati il 20 maggio alle ore 20 presso il Teatro Siani. L'incontro sarà trasmesso in diretta televisiva su RTC Quarta Rete e rappresenterà un’importante occasione per approfondire le proposte politiche in vista delle imminenti elezioni.

