A Campolongo, nel territorio di Eboli, la pineta si trova in condizioni di forte degrado. Numerosi alberi risultano completamente secchi o già morti, mentre altri mostrano evidenti segnali di sofferenza: chiome diradate, rami spezzati, ingiallimenti diffusi e tronchi inclinati. Un quadro allarmante che ha spinto l’amministrazione comunale a intervenire con urgenza.
Il nemico: la cocciniglia tartaruga del pino
A peggiorare la situazione è la presenza della cocciniglia tartaruga del pino, un insetto infestante che negli ultimi anni ha colpito in modo significativo molte pinete italiane. La diffusione del parassita accelera il deperimento degli alberi, rendendoli instabili e aumentando il rischio di caduta improvvisa.
Sulla base di una perizia tecnica, il Comune di Eboli ha emanato un’ordinanza contingibile e urgente, firmata dal sindaco Mario Conte.
Il provvedimento prevede:
- l’abbattimento di 260 pini, già individuati e catalogati
- interventi immediati per la messa in sicurezza dell’area
- operazioni eseguite secondo rigidi protocolli sanitari e ambientali
Rischi per sicurezza e incendi
Secondo i tecnici, la situazione rappresenta un pericolo concreto:
- possibile cedimento improvviso degli alberi
- rischio per persone, veicoli e strutture vicine
- maggiore vulnerabilità agli incendi boschivi
Per questo motivo è stato disposto anche il divieto di accesso in alcune zone della pineta.
L’accesso ai viali spartifuoco sarà vietato, con un’unica eccezione per i concessionari degli stabilimenti balneari, autorizzati esclusivamente per interventi urgenti.
Le operazioni di abbattimento dovranno rispettare precise regole:
- disinfezione delle superfici di taglio
- sanificazione degli strumenti utilizzati
- rispetto delle normative ambientali e di sicurezza
Obiettivo: sicurezza e recupero ambientale
L’intervento ha una doppia finalità:
- garantire la sicurezza pubblica
- avviare il recupero della pineta, oggi fortemente compromessa
Contro l’ordinanza è possibile:
- presentare ricorso al TAR entro 60 giorni
- oppure ricorso straordinario al Presidente della Repubblica entro 120 giorni

