Sono terminate le operazioni di disinnesco dell’ordigno bellico risalente alla Seconda Guerra Mondiale, rinvenuto a nord-ovest della cava “Inca S.p.A.”.
L’intervento si è concluso nella mattinata, con il completamento delle attività di brillamento, bonifica e riassetto dell’area. Tutti i varchi sono stati riaperti e il sito è tornato pienamente accessibile.
L’intervento degli artificieri dell’Esercito
A occuparsi delle operazioni sono stati gli specialisti del 21º Reggimento Genio Guastatori dell’Esercito Italiano, che hanno provveduto a far brillare l’ordigno e la relativa spoletta.
Le attività si sono svolte secondo le procedure di sicurezza previste per questo tipo di interventi, con il supporto degli enti e delle forze operative coinvolte.
Area bonificata e riaperta al pubblico
Dopo il brillamento, sono state completate anche le operazioni di bonifica del sito e di riassetto dell’area interessata.
A conclusione dell’intervento, l’intera zona è stata riaperta al pubblico e sono stati rimossi i provvedimenti di interdizione disposti per consentire lo svolgimento delle attività in sicurezza.
Il coordinamento del Centro Operativo Comunale
Un ruolo importante è stato svolto dal Centro Operativo Comunale, composto da Polizia Municipale, Ufficio Tecnico, Protezione Civile, Polizia di Stato, Carabinieri, Vigili del Fuoco e dalla funzione assistenza alla popolazione con la Croce Rossa Italiana – sezione di Battipaglia.
Il coordinamento operativo è stato affidato al vice comandante della Polizia Municipale Domenico Di Vita.
Il supporto della Prefettura
Determinante anche l’attività del Centro Coordinamento Soccorsi in Prefettura, con la rappresentanza del comandante Colonnello Forte, per il supporto e il coordinamento durante tutte le fasi dell’operazione.
L’intervento si è concluso senza criticità e ha consentito il ritorno alla normalità nell’area interessata dal ritrovamento.

