Mario Ignoto, 67enne di Battipaglia disabile e affetto da numerose patologie, vive bloccato in casa da gennaio: "La mia pratica è ancora ferma all'Asl di Salerno". Lo riporta l'odierna edizione del Mattino.
In passato, Ignoto lavorava in un supermercato a Battipaglia. La vita, tra lavoro e relazioni quotidiane, scorreva regolare. Oggi, invece, trascorre le giornate chiuso in casa, sentendosi privato persino di una vita sociale. La burocrazia complica ulteriormente la sua situazione. Ignoto sottolinea come lo scooter fosse essenziale non solo per gli spostamenti quotidiani o per incontrare amici, ma anche per compiere commissioni basilari, fare la spesa e gestire servizi autonomamente.
La richiesta per lo scooter, presentata nove mesi fa, sembra non aver mai ricevuto risposte definitive. Da gennaio è in attesa di notizie riguardanti l'esito della pratica. Per chi ha problemi di mobilità come Ignoto, la mancanza di un aiuto adeguato significa perdere autonomia, indipendenza e partecipazione sociale. L'appello all'Asl richiama quindi alla necessità di sbloccare questa situazione per restituirgli dignità e libertà nella vita quotidiana.
Battipaglia, disabile bloccato in casa da gennaio: "La mia pratica ferma all'Asl di Salerno"
A Battipaglia Mario Ignoto, 67enne da anni disabile e afflitto da numerose patologie che rendono quasi impossibile camminare, dal gennaio scorso vive praticamente recluso: senza il suo scooter elettrico, non può muoversi e la sua pratica è ferma da nove mesi all'Asl, senza sapere più a chi rivolgersi. L'appello lanciato è chiaro: necessita disperatamente di uno scooter elettrico per mantenere un minimo di autonomia e una vita sociale. Senza questo mezzo, anche le attività più semplici diventano insormontabili.In passato, Ignoto lavorava in un supermercato a Battipaglia. La vita, tra lavoro e relazioni quotidiane, scorreva regolare. Oggi, invece, trascorre le giornate chiuso in casa, sentendosi privato persino di una vita sociale. La burocrazia complica ulteriormente la sua situazione. Ignoto sottolinea come lo scooter fosse essenziale non solo per gli spostamenti quotidiani o per incontrare amici, ma anche per compiere commissioni basilari, fare la spesa e gestire servizi autonomamente.
La richiesta per lo scooter, presentata nove mesi fa, sembra non aver mai ricevuto risposte definitive. Da gennaio è in attesa di notizie riguardanti l'esito della pratica. Per chi ha problemi di mobilità come Ignoto, la mancanza di un aiuto adeguato significa perdere autonomia, indipendenza e partecipazione sociale. L'appello all'Asl richiama quindi alla necessità di sbloccare questa situazione per restituirgli dignità e libertà nella vita quotidiana.

