La Direttiva Case Green rappresenta una svolta cruciale per il futuro dell’edilizia nella provincia di Salerno. Secondo l’analisi di Giuseppe Marchesano, segretario generale della FILCA CISL Salerno, l’obbligo europeo può trasformarsi in una leva concreta per rilanciare il settore, ridurre le disuguaglianze e guidare il territorio verso un modello più sostenibile.
Lezioni dal Superbonus: luci e ombre
L’esperienza del Superbonus ha dimostrato il potenziale della filiera edilizia, generando occupazione e maggiore trasparenza fiscale. Tuttavia, non sono mancate criticità legate a rincari e scarsa selettività degli interventi. Per questo motivo, è necessario ripartire valorizzando gli aspetti positivi e correggendo gli errori del passato.
Tra le proposte emerge la necessità di un sistema di incentivi modulato, con percentuali variabili dal 40% al 100% in base a reddito, classe energetica e rischio sismico. Particolare attenzione dovrebbe essere rivolta alle prime abitazioni e alle famiglie più vulnerabili, sia nei centri urbani che nelle aree rurali del territorio salernitano.
Strumenti come contributi diretti, agevolazioni fiscali e il coinvolgimento delle ESCo potrebbero garantire un equilibrio tra sostegno pubblico e partecipazione privata.
Controlli e trasparenza al centro del sistema
Un elemento fondamentale sarà la costruzione di un sistema di controlli efficace. Sportelli unici, piattaforme digitali per le asseverazioni e qualificazione degli operatori rappresentano passaggi indispensabili per assicurare legalità e qualità degli interventi, favorendo al tempo stesso l’adozione di tecnologie come fotovoltaico, pompe di calore e sistemi di accumulo.
Accanto alla sostenibilità ambientale, resta centrale il tema della sicurezza nei cantieri. Gli incidenti registrati negli ultimi mesi, anche gravi, impongono un rafforzamento delle politiche di prevenzione, formazione e innovazione, per garantire condizioni di lavoro dignitose e sicure.
Rigenerazione urbana e stop al consumo di suolo
Per la provincia di Salerno, la sfida è puntare sulla riqualificazione del patrimonio esistente piuttosto che sull’espansione edilizia. Recupero degli edifici, adeguamento sismico e creazione di alloggi accessibili possono rappresentare un modello virtuoso, capace di coniugare sostenibilità, inclusione sociale e sviluppo economico.
La riconversione di aree dismesse in spazi abitativi e verdi è una delle chiavi per rilanciare il territorio. Il recepimento della direttiva europea entro il 2026 rappresenta un passaggio decisivo.
La provincia di Salerno ha l’opportunità di diventare un laboratorio di innovazione, capace di unire crescita economica, efficienza energetica e qualità della vita, trasformando una sfida normativa in un progetto di sviluppo concreto.

