Crisi in Medio Oriente, scatta l'allarme farmaci: costi alle stelle e rischio carenzeIl conflitto in corso in Iran sta scuotendo pesantemente le fondamenta del settore farmaceutico italiano. L'allarme arriva direttamente dai vertici di Farmindustria e Confindustria, che denunciano una situazione di estrema fragilità dovuta alla nuova crisi energetica e al rincaro delle materie prime fondamentali per la produzione e il confezionamento dei medicinali.
Anche Lucia Aleotti, vicepresidente di Confindustria, condivide il timore di una possibile limitazione delle forniture. Sebbene nell'immediato la situazione sia sotto controllo, le criticità potrebbero emergere con forza dopo l'estate.
La tenuta del sistema dipenderà dalla capacità della Commissione Europea e dei singoli governi di fornire risposte coordinate e urgenti per proteggere un asset prioritario come quello sanitario, evitando che le farmacie restino sguarnite di prodotti essenziali per i cittadini
Crisi in Medio Oriente, scatta l'allarme farmaci
Secondo Marcello Cattani, presidente di Farmindustria, l'instabilità geopolitica ha innescato una reazione a catena che ha fatto lievitare i costi di produzione su tutta la filiera. L'incremento del prezzo del greggio ha trascinato con sé i materiali più utilizzati:- Imballaggi: Alluminio, vetro e carta registrano un impennata del 25%.
- Produzione: Gli ingredienti attivi (i principi alla base dei farmaci) segnano un +15%.
- Materiali plastici: Rincari pesanti anche per PVC e plastica, essenziali per blister e flaconi.
Il nodo della dipendenza estera
La crisi attuale mette a nudo la pericolosa dipendenza dell'Europa da mercati lontani. L'alluminio e molti principi attivi arrivano principalmente da Cina, India e Australia. Il blocco delle rotte commerciali o il rincaro dell'energia in questi Paesi rende la filiera italiana estremamente vulnerabile. L'obiettivo strategico, secondo gli esperti, deve essere ora quello di riportare la produzione di ingredienti attivi nel Vecchio Continente per garantire l'autonomia del Made in Italy.Anche Lucia Aleotti, vicepresidente di Confindustria, condivide il timore di una possibile limitazione delle forniture. Sebbene nell'immediato la situazione sia sotto controllo, le criticità potrebbero emergere con forza dopo l'estate.
La tenuta del sistema dipenderà dalla capacità della Commissione Europea e dei singoli governi di fornire risposte coordinate e urgenti per proteggere un asset prioritario come quello sanitario, evitando che le farmacie restino sguarnite di prodotti essenziali per i cittadini

