Alla Camera dei Deputati è stato presentato il progetto Trame di Rinascita, promosso dalla fondazione La Crisalide in Rete e avviato grazie all'iniziativa dell'onorevole Walter Rizzetto: al via la sua fase pilota con il primo laboratorio di sartoria a Contursi Terme.
Rizzetto ha evidenziato l'importanza di ospitare alla Camera progetti come questo per dare spazio a iniziative che trasformano la protezione in percorsi tangibili di autonomia e lavoro. Ha sottolineato come sia fondamentale che le donne che hanno subìto violenza non siano definite solo da quei traumi, ma possano ritrovare fiducia e indipendenza. Roberta Bolettieri ha puntualizzato che la presenza delle istituzioni conferma come lo Stato riconosca la responsabilità collettiva di sostenere le vittime verso percorsi concreti di autonomia economica, una chiave essenziale per allontanarsi definitivamente da relazioni abusive e prevenire ricadute.
Il progetto, sviluppato dalla fondazione dal 2019 a Montecorvino Pugliano, mira a creare una sartoria sociale composta da donne sopravvissute alla violenza, utilizzando l'artigianato e il Made in Italy come strumenti di emancipazione. Le partecipanti riceveranno accoglienza in una casa protetta semiresidenziale e seguiranno un corso specializzato di 250 ore su sartoria, modellistica e tecniche artigianali. Seguirà una seconda fase dedicata all'orientamento professionale.
Concluso il percorso formativo, le donne potranno effettuare tirocini presso aziende del settore tessile e artigianale d'eccellenza; dieci di loro riceveranno un'opportunità lavorativa retribuita nei laboratori. Anche Marco Granelli, presidente di Confartigianato, ha sottolineato l'impegno della confederazione nella promozione delle pari opportunità e nel supporto all'imprenditorialità femminile come strumenti per combattere la violenza.
La fase pilota del progetto prenderà il via in estate in Campania, con il primo laboratorio a Contursi Terme nell'ambito del Consorzio Sele Inclusione. Inizialmente coinvolgerà cinque donne ospitate nelle case rifugio locali e già supportate dai centri antiviolenza, con macchinari professionali forniti da Singer Italia.
Antonio Briscione, sindaco di Contursi Terme, ha espresso orgoglio per questa iniziativa che trasforma la tradizione artigianale in un'opportunità di rinascita. Il progetto prevede di raggiungere inizialmente otto comuni campani per poi espandersi nel Lazio e in altre regioni italiane. L'obiettivo è coinvolgere entro un prossimo futuro dieci regioni italiane con cinquanta partecipanti a livello nazionale, tutte sostenute da un'équipe multidisciplinare composta da psicologhe, educatrici sanitarie, avvocate e sociologhe.
Trame di Rinascita darà il via alla sua fase pilota con il primo laboratorio di sartoria a Contursi Terme
Alla Camera dei Deputati è stato presentato il progetto Trame di Rinascita, promosso dalla fondazione La Crisalide in Rete e avviato grazie all'iniziativa dell'onorevole Walter Rizzetto, presidente della commissione Lavoro della Camera. Tra i partecipanti all'evento c'erano Walter Rizzetto, deputato di Fratelli d'Italia; Antonio Briscione, sindaco di Contursi Terme; Roberta Bolettieri, presidente della Fondazione La Crisalide in Rete; Valeria Giaccari, vicepresidente di Assolavoro; Barbara Lunelli, della Giunta Movimento Donna Impresa di Confartigianato, e la giornalista RAI Simona Decina.Rizzetto ha evidenziato l'importanza di ospitare alla Camera progetti come questo per dare spazio a iniziative che trasformano la protezione in percorsi tangibili di autonomia e lavoro. Ha sottolineato come sia fondamentale che le donne che hanno subìto violenza non siano definite solo da quei traumi, ma possano ritrovare fiducia e indipendenza. Roberta Bolettieri ha puntualizzato che la presenza delle istituzioni conferma come lo Stato riconosca la responsabilità collettiva di sostenere le vittime verso percorsi concreti di autonomia economica, una chiave essenziale per allontanarsi definitivamente da relazioni abusive e prevenire ricadute.
Il progetto, sviluppato dalla fondazione dal 2019 a Montecorvino Pugliano, mira a creare una sartoria sociale composta da donne sopravvissute alla violenza, utilizzando l'artigianato e il Made in Italy come strumenti di emancipazione. Le partecipanti riceveranno accoglienza in una casa protetta semiresidenziale e seguiranno un corso specializzato di 250 ore su sartoria, modellistica e tecniche artigianali. Seguirà una seconda fase dedicata all'orientamento professionale.
Concluso il percorso formativo, le donne potranno effettuare tirocini presso aziende del settore tessile e artigianale d'eccellenza; dieci di loro riceveranno un'opportunità lavorativa retribuita nei laboratori. Anche Marco Granelli, presidente di Confartigianato, ha sottolineato l'impegno della confederazione nella promozione delle pari opportunità e nel supporto all'imprenditorialità femminile come strumenti per combattere la violenza.
La fase pilota del progetto prenderà il via in estate in Campania, con il primo laboratorio a Contursi Terme nell'ambito del Consorzio Sele Inclusione. Inizialmente coinvolgerà cinque donne ospitate nelle case rifugio locali e già supportate dai centri antiviolenza, con macchinari professionali forniti da Singer Italia.
Antonio Briscione, sindaco di Contursi Terme, ha espresso orgoglio per questa iniziativa che trasforma la tradizione artigianale in un'opportunità di rinascita. Il progetto prevede di raggiungere inizialmente otto comuni campani per poi espandersi nel Lazio e in altre regioni italiane. L'obiettivo è coinvolgere entro un prossimo futuro dieci regioni italiane con cinquanta partecipanti a livello nazionale, tutte sostenute da un'équipe multidisciplinare composta da psicologhe, educatrici sanitarie, avvocate e sociologhe.

