A Cava de' Tirreni le stanze del Municipio sono scosse dall'ipotesi sempre più concreta di un ricorso al dissesto finanziario.
L'esecutivo guidato dal sindaco Raffaele Giordano si trova di fronte alla necessità di coprire una voragine di circa un milione di euro, somma indispensabile per salvaguardare le prestazioni essenziali del comparto sociale e far fronte ai debiti certi e liquidi già maturati, pur avendo già sottoscritto nel 2022 un Piano di riequilibrio finanziario pluriennale come riportato dall'edizione odierna del quotidiano Il Mattino.
La tenuta economica e amministrativa della cittadina metelliana sarà al centro delle prossime adunanze del Consiglio comunale: il 10 settembre la massima assise cittadina sarà chiamata al voto sul rendiconto di gestione 2025, per poi affrontare entro la fine del mese il delicato nodo dell'assestamento generale e della salvaguardia degli equilibri finanziari.
In questo scenario di fortissima tensione contabile si inserisce l'insediamento del nuovo segretario generale Luigi Annunziata, chiamato ad affiancare la struttura municipale nell'adozione delle misure correttive necessarie a scongiurare il default dell'ente.
L'esecutivo guidato dal sindaco Raffaele Giordano si trova di fronte alla necessità di coprire una voragine di circa un milione di euro, somma indispensabile per salvaguardare le prestazioni essenziali del comparto sociale e far fronte ai debiti certi e liquidi già maturati, pur avendo già sottoscritto nel 2022 un Piano di riequilibrio finanziario pluriennale come riportato dall'edizione odierna del quotidiano Il Mattino.
Cava de' Tirreni, l'amministrazione Giordano valuta il dissesto finanziario
La criticità contabile è stata sottolineata dall'assessore al bilancio Marcello Murolo, il quale ha evidenziato come gli stanziamenti ereditati dal precedente bilancio di previsione risultassero del tutto inadeguati a coprire le spese fisse legate a contratti e convenzioni in materia di politiche sociali, destinate a rimanere in capo all'ente anche a seguito della transizione verso l'Azienda Speciale Consortile Cava Costa d'Amalfi.La tenuta economica e amministrativa della cittadina metelliana sarà al centro delle prossime adunanze del Consiglio comunale: il 10 settembre la massima assise cittadina sarà chiamata al voto sul rendiconto di gestione 2025, per poi affrontare entro la fine del mese il delicato nodo dell'assestamento generale e della salvaguardia degli equilibri finanziari.
In questo scenario di fortissima tensione contabile si inserisce l'insediamento del nuovo segretario generale Luigi Annunziata, chiamato ad affiancare la struttura municipale nell'adozione delle misure correttive necessarie a scongiurare il default dell'ente.

