Svolta istituzionale per il Comune di Pagani, dove il Consiglio dei Ministri ha disposto lo scioglimento dell’amministrazione comunale per presunte infiltrazioni della criminalità organizzata. Inoltre la gestione del Comune è stata affidata ad una commissione straordinaria per la durata di diciotto mesi.
Il Comune di Pagani sciolto per infiltrazioni criminali: saltano le elezioni
Il provvedimento è stato adottato nel corso della riunione del Consiglio dei Ministri tenutasi a Palazzo Chigi. Con lo scioglimento del Consiglio comunale viene di fatto interrotto il percorso amministrativo e sospese anche le consultazioni elettorali previste per il prossimo mese.
Alla base della decisione c’è un’articolata attività investigativa. La misura è collegata all’inchiesta della Procura di Salerno – Direzione Distrettuale Antimafia, che ha acceso i riflettori sulla gestione degli appalti pubblici.
Tra i settori finiti sotto osservazione figurano il servizio cimiteriale, la raccolta e lo spazzamento dei rifiuti, oltre ad alcuni interventi legati all’emergenza Covid, come le attività di sanificazione. Secondo quanto emerso, vi sarebbero stati condizionamenti da parte della criminalità organizzata nelle scelte amministrative.
Il lavoro della commissione
Determinante il ruolo dell’organo ispettivo nominato nei mesi scorsi. Lo scorso giugno il Prefetto di Salerno, Francesco Esposito, su incarico del Ministero dell’Interno, aveva disposto l’istituzione di una commissione di accesso per verificare eventuali collegamenti tra amministrazione e ambienti criminali.
Il gruppo di lavoro, composto dal Viceprefetto Anna De Luna, dal Capitano dei Carabinieri Giovanni Cappa e dal funzionario Sergio Rivetti, ha condotto accertamenti approfonditi che hanno portato alla decisione finale del Governo.

