Ancora uno stop per il progetto Marina di Pastena. La Commissione Tecnica di Verifica dell'Impatto Ambientale del Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica ha chiesto alla società di Polo Nautico di integrare ben 27 punti. Lo riporta l'odierna edizione del Mattino.
Dal documento si evince che la data originaria è il 30 novembre 2015 con revisione il 21 dicembre 2023 e la firma digitale nel luglio 2025 ma dal Ministero fanno sapere che risalgono al 2011 e i dati ondametrici al 2008. Il quadro si completa con i dati sulla qualità dell'aria fermi al 2005-2007 e sul traffico veicolare aggiornati solamente al 2003.
Fra i punti più delicati quello dell'analisi delle alternative. Il Ministero rivela che il progetto si fonda su una scelta del luogo unicamente in ragione della ricettività e del pareggio, senza valutare effetti ambientali e socioeconomici,. La commissione ora chiede di riconsiderare il tutto compresa l'alternativa zero ed eventuali soluzioni diverse tenendo conto anche di questi effetti e considerando che la nuova struttura insiste sull'area del porticciolo, già caratterizzata da innumerevoli funzioni pubbliche consolidate. Inoltre, arriva anche la richiesta di giustificare il numero di posti barca necessari e sostenibili in ragione dell'ampia disponibilità di altre strutture portuali nelle vicinanze.
Per quanto riguarda l'ambiente, la Commissione chiede indagini subacquee per verificare la presenza o assenza di Posidonia oceanica e Cymodocea nodosa precisando che le conclusioni dovranno essere supportate da dati primari e non su indagini indirette o prelievi di sedimento. Quanto alla fauna, si richiede di individuare eventuali periodi biologici sensibili, aree di alimentazione, riproduzione o sosta e possibili rotte di spostamento. Non finisce qui perché la nota chiede di rivedere gli studi sul moto ondoso tenendo conto degli effetti dovuti ai cambiamenti climatici con conseguenti eventi estremi. Richiesti anche i dati sugli impatti del cantiere: la Commissione chiede di analizzare il numero necessario di trasporti via terra e i conseguenti impatti sulla viabilità.
Infine sul versante socioeconomico, si chiede di motivare gli interventi non solo per ragioni economici ma tenendo conto dello stato attuale dei luoghi e del tradizionale impiego del litorale e della spiaggia da parte della popolazione e non solo. La società Polo Nautico, che al momento non ha rilasciato dichiarazioni, ha 20 giorni per procedere a trasmettere la documentazione. In caso contrario, il progetto sarà archiviato.
Ancora uno stop per il progetto Marina di Pastena, la Commissione ministeriale chiede delle integrazioni
Ancora uno stop per il progetto Marina di Pastena. La Commissione Tecnica di Verifica dell'Impatto Ambientale del Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica ha chiesto alla società di Polo Nautico di integrare ben 27 punti congelando l'iter per la procedura e rimette in discussione l'intera documentazione su cui il progetto è stato costruito. Il documento mette in evidenza tutte le criticità a partire dai dati che dovranno essere aggiornati.Dal documento si evince che la data originaria è il 30 novembre 2015 con revisione il 21 dicembre 2023 e la firma digitale nel luglio 2025 ma dal Ministero fanno sapere che risalgono al 2011 e i dati ondametrici al 2008. Il quadro si completa con i dati sulla qualità dell'aria fermi al 2005-2007 e sul traffico veicolare aggiornati solamente al 2003.
Fra i punti più delicati quello dell'analisi delle alternative. Il Ministero rivela che il progetto si fonda su una scelta del luogo unicamente in ragione della ricettività e del pareggio, senza valutare effetti ambientali e socioeconomici,. La commissione ora chiede di riconsiderare il tutto compresa l'alternativa zero ed eventuali soluzioni diverse tenendo conto anche di questi effetti e considerando che la nuova struttura insiste sull'area del porticciolo, già caratterizzata da innumerevoli funzioni pubbliche consolidate. Inoltre, arriva anche la richiesta di giustificare il numero di posti barca necessari e sostenibili in ragione dell'ampia disponibilità di altre strutture portuali nelle vicinanze.
Per quanto riguarda l'ambiente, la Commissione chiede indagini subacquee per verificare la presenza o assenza di Posidonia oceanica e Cymodocea nodosa precisando che le conclusioni dovranno essere supportate da dati primari e non su indagini indirette o prelievi di sedimento. Quanto alla fauna, si richiede di individuare eventuali periodi biologici sensibili, aree di alimentazione, riproduzione o sosta e possibili rotte di spostamento. Non finisce qui perché la nota chiede di rivedere gli studi sul moto ondoso tenendo conto degli effetti dovuti ai cambiamenti climatici con conseguenti eventi estremi. Richiesti anche i dati sugli impatti del cantiere: la Commissione chiede di analizzare il numero necessario di trasporti via terra e i conseguenti impatti sulla viabilità.
Infine sul versante socioeconomico, si chiede di motivare gli interventi non solo per ragioni economici ma tenendo conto dello stato attuale dei luoghi e del tradizionale impiego del litorale e della spiaggia da parte della popolazione e non solo. La società Polo Nautico, che al momento non ha rilasciato dichiarazioni, ha 20 giorni per procedere a trasmettere la documentazione. In caso contrario, il progetto sarà archiviato.

