Grave colpo al patrimonio artistico siciliano nella serata del 15 agosto. I malviventi si sono introdotti all'interno del Museo Regionale Interdisciplinare di Messina (MuMe), eludendo i sistemi di allarme, e hanno sottratto quattro preziose opere attribuite al maestro Antonello da Messina.
I rilievi della polizia scientifica sono in corso, mentre gli investigatori stanno esaminando i filmati delle telecamere di videosorveglianza per individuare la banda ed eventuali complici posti all'esterno della struttura. In conseguenza dell'accaduto, la direzione del museo ha disposto la chiusura al pubblico per la giornata di domenica 16 agosto.
La direttrice del MuMe, Marisa Mercurio, ha espresso profondo sconcerto per la perdita di due dei beni più identificativi dell'intero percorso espositivo. Sulla stessa linea il sindaco di Messina, Federico Basile, che ha condannato con fermezza il gesto criminale, sottolineando come sia stato compiuto proprio nelle ore in cui la città era riunita per la tradizionale Processione della Vara.
Clamoroso furto al MuMe: rubati quattro capolavori di Antonello da Messina
I ladri hanno agito intorno alle 21.50, portando via tre delle cinque tavole del Polittico di San Gregorio (detto anche del Rosario) e la tavoletta bifronte raffigurante sul davanti la Madonna col Bambino e un francescano in adorazione e sul retro il Cristo in Pietà, quest'ultima prelevata direttamente dall'interno di una teca blindata.I rilievi della polizia scientifica sono in corso, mentre gli investigatori stanno esaminando i filmati delle telecamere di videosorveglianza per individuare la banda ed eventuali complici posti all'esterno della struttura. In conseguenza dell'accaduto, la direzione del museo ha disposto la chiusura al pubblico per la giornata di domenica 16 agosto.
La direttrice del MuMe, Marisa Mercurio, ha espresso profondo sconcerto per la perdita di due dei beni più identificativi dell'intero percorso espositivo. Sulla stessa linea il sindaco di Messina, Federico Basile, che ha condannato con fermezza il gesto criminale, sottolineando come sia stato compiuto proprio nelle ore in cui la città era riunita per la tradizionale Processione della Vara.

