Dal 28 al 30 aprile 2026 il Liceo Alfano I di Salerno ospita la XIII edizione de “I giovedì del cinema dei diritti umani”, un appuntamento culturale che unisce cinema, testimonianza e riflessione sociale. L’iniziativa è promossa dall’associazione Cinema e Diritti insieme al Festival del Cinema dei Diritti Umani di Napoli, in collaborazione con l’istituto scolastico. Tutte le proiezioni, a ingresso gratuito, si terranno nell’Aula Magna e saranno accompagnate da incontri con registi ed esperti.
Il tema 2026: “I bambini alla guerra”
L’edizione di quest’anno è dedicata a un tema drammatico e attuale: l’infanzia nei contesti di conflitto. Tre documentari raccontano storie vere ambientate tra Palestina, Argentina e Italia, evidenziando come i minori siano spesso vittime dirette di guerre, dittature e criminalità organizzata.
Il programma delle proiezioni
Si parte martedì 28 aprile alle ore 17:30 con “GAZA: A Stolen Childhood”, diretto da Moamen Ghonem. Il documentario segue la vita di tre bambini nella Striscia di Gaza, cresciuti tra bombardamenti e paura.
Mercoledì 29 aprile alle ore 10:00 sarà proiettato “Identità Rubata”, che racconta la storia di un uomo sottratto alla famiglia durante la dittatura argentina e ritrovato grazie al lavoro delle Madri di Plaza de Mayo.
La rassegna si conclude giovedì 30 aprile alle ore 10:00 con “La Madre” di Amalia De Simone, un documentario che affronta le dinamiche delle baby gang e delle faide nel centro storico di Napoli.
Cinema e confronto: un’occasione di crescita
Ogni proiezione sarà accompagnata da momenti di dibattito con ospiti e testimoni, tra cui rappresentanti di Amnesty International Italia e studiosi del settore. L’obiettivo è offrire agli studenti e al pubblico strumenti di comprensione critica su temi complessi come guerra, identità e giustizia sociale.
La rassegna, giunta alla tredicesima edizione, rafforza il legame tra scuola e cultura, inserendosi nel percorso pluriennale del festival napoletano dedicato alla promozione dei diritti umani. Un’iniziativa che dimostra come il cinema possa diventare un potente mezzo di sensibilizzazione, capace di raccontare realtà difficili e stimolare nuove consapevolezze.

