Difendere l’identità dei centri storici e favorire attività commerciali legate alle tradizioni dei territori. È l’obiettivo della proposta di legge illustrata in Regione Campania dai consiglieri regionali del centrodestra, dedicata alla tutela dei centri storici e delle tradizioni dell’artigianato e del commercio locale. Il testo risulta tra le proposte legislative della XII legislatura del Consiglio regionale.
Centri storici, il centrodestra presenta la proposta di legge per tutelare identità, artigianato e commercio locale
Il progetto punta a individuare specifiche aree nelle quali regolamentare le categorie merceologiche compatibili con le caratteristiche storiche e culturali dei luoghi. Tra le attività che la proposta intende favorire figurano botteghe di artigianato artistico, negozi di oggetti d’arte, esercizi di vicinato, ristoranti e trattorie tipiche.
Per il consigliere regionale di Forza Italia Roberto Celano, l’obiettivo è evitare che le aree di maggiore valore storico perdano progressivamente la propria identità commerciale. «I centri storici non possono trasformarsi in una successione indistinta di negozi di chincaglierie, souvenir di basso livello e prodotti di dubbia provenienza», afferma Celano, che chiede regole in grado di favorire attività legate alla storia e alle tradizioni locali.
Nel mirino anche le attività “apri e chiudi”
Un altro punto riguarda la presenza di esercizi destinati a rimanere sul mercato per periodi molto brevi. Secondo i promotori della proposta, il fenomeno contribuirebbe all’instabilità e all’impoverimento qualitativo del tessuto commerciale.
Durante la presentazione è stato richiamato il modello adottato a Venezia. Il Comune lagunare ha comunicato che, dopo quattro anni di misure a tutela del commercio nel centro storico, sono state aperte oltre 500 attività e si è registrata una contrazione dell’83% delle cessazioni di nuove attività nell’area protetta.
Celano: «Anche Salerno deve interrogarsi sul futuro del centro storico»
Il consigliere di Forza Italia porta il tema anche sul piano salernitano, sostenendo la necessità di riflettere sulla trasformazione dell’offerta commerciale nel centro storico della città. «La crescente presenza di attività commerciali prive di un legame con la storia e le caratteristiche del territorio rischia di compromettere progressivamente l’identità del nostro patrimonio urbano», afferma Celano.
La posizione espressa è quella di favorire, attraverso nuove regole, un commercio definito più stabile e qualificato, senza mettere in discussione la funzione economica delle attività presenti. «Il centro storico non è un centro commerciale qualsiasi: è la memoria viva delle nostre comunità», conclude Celano, indicando nella proposta uno strumento per mettere in relazione sviluppo economico, tradizioni, cultura e qualità dell’offerta.

