La battaglia legale e civile contro l'installazione di un ripetitore in località Saline si è conclusa con una vittoria schiacciante per l'ambiente come riportato dall'edizione odierna del quotidiano Il Mattino.
I magistrati del Tar Campania hanno infatti messo la parola fine al progetto, annullando definitivamente le autorizzazioni paesaggistiche e dando ragione a chi, per mesi, ha manifestato con forza contro lo scempio di uno dei tratti costieri più iconici del Cilento.
La sentenza presieduta da Rosa Anna Capozzi ribadisce un concetto fondamentale: il progresso tecnologico non può avvenire a scapito dell’integrità territoriale, specialmente nelle zone protette dal Piano Paesistico.
Per Palinuro si tratta di un sospiro di sollievo che mette in sicurezza l'identità turistica e naturale della costa, confermando che la tutela del patrimonio ambientale prevale su qualsiasi procedura burocratica semplificata. Per ora, le ruspe restano ferme e l'orizzonte delle Saline resterà libero da colate di cemento e acciaio.
I magistrati del Tar Campania hanno infatti messo la parola fine al progetto, annullando definitivamente le autorizzazioni paesaggistiche e dando ragione a chi, per mesi, ha manifestato con forza contro lo scempio di uno dei tratti costieri più iconici del Cilento.
Centola, il Tar abbatte l'antenna di Palinuro
Il verdetto dei giudici amministrativi cristallizza una realtà che cittadini e associazioni gridavano nelle piazze: l'opera è totalmente incompatibile con i vincoli del Parco Nazionale. Nonostante un iniziale via libera ottenuto tramite il silenzio-assenso, l'intervento della Soprintendenza e del Comune di Centola ha fermato il cantiere che avrebbe stravolto la morfologia del suolo. I lavori prevedevano infatti non solo l'impatto visivo della torre, ma anche pesanti movimenti di terra e lo sradicamento di ulivi secolari in un’area sottoposta a rigida tutela.La sentenza presieduta da Rosa Anna Capozzi ribadisce un concetto fondamentale: il progresso tecnologico non può avvenire a scapito dell’integrità territoriale, specialmente nelle zone protette dal Piano Paesistico.
Per Palinuro si tratta di un sospiro di sollievo che mette in sicurezza l'identità turistica e naturale della costa, confermando che la tutela del patrimonio ambientale prevale su qualsiasi procedura burocratica semplificata. Per ora, le ruspe restano ferme e l'orizzonte delle Saline resterà libero da colate di cemento e acciaio.

