Il patrimonio archeologico di Paestum finisce sotto l'attacco dell'abusivismo edilizio, ma la risposta delle istituzioni non si è fatta attendere. In un'operazione lampo condotta nelle ultime ore, la Polizia Municipale di Capaccio Paestum, coordinata dal Maggiore Antonio Rinaldi, ha scoperto e sequestrato diversi manufatti illegali in fase di costruzione proprio in Via Tavernelle, a pochi passi dall'area sacra della città antica.
Il bilancio dell'intervento vede tre persone denunciate all'Autorità Giudiziaria, insieme alla società che gestisce la struttura ricettiva interessata dai lavori. Le accuse sono pesanti e riguardano il mancato rispetto dei vincoli archeologici e paesaggistici. L'operazione ribadisce la linea della tolleranza zero adottata sul territorio per proteggere le vestigia greche e romane da speculazioni che rischiano di compromettere irrimediabilmente la bellezza e la storia di uno dei siti archeologici più importanti al mondo.
Cemento abusivo, blitz e sigilli nel cuore di Paestum
Le opere erano in corso di realizzazione all'interno del perimetro protetto dalla Legge Zanotti Bianco, una normativa del 1957 che impone l'inedificabilità assoluta per salvaguardare l'integrità del sito UNESCO. Gli accertamenti tecnici, eseguiti in sinergia con l'ufficio urbanistico comunale, hanno confermato la gravità delle violazioni: i lavori stavano alterando un paesaggio dal valore inestimabile senza alcuna autorizzazione.Il bilancio dell'intervento vede tre persone denunciate all'Autorità Giudiziaria, insieme alla società che gestisce la struttura ricettiva interessata dai lavori. Le accuse sono pesanti e riguardano il mancato rispetto dei vincoli archeologici e paesaggistici. L'operazione ribadisce la linea della tolleranza zero adottata sul territorio per proteggere le vestigia greche e romane da speculazioni che rischiano di compromettere irrimediabilmente la bellezza e la storia di uno dei siti archeologici più importanti al mondo.

