Si è ufficialmente aperta la nuova stagione amministrativa a Cava de' Tirreni con la prima seduta del parlamentino locale come riportato dall'edizione odierna del quotidiano Il Mattino.
L'avvio dei lavori istituzionali è stato coordinato da Renato Cirielli – seduto sullo scranno di consigliere anziano grazie al primato delle preferenze personali e seguito da vicino dal padre Edmondo Cirielli – il quale ha traghettato l'aula fino alla definizione dei nuovi equilibri interni.
La seduta ha registrato l'elezione quasi unanime di Antonio Barbuti di Forza Italia alla presidenza del Consiglio comunale. Barbuti, figura di lungo corso già al vertice dell'assise durante le passate esperienze amministrative con Marco Galdi e nel biennio finale dell'era Servalli, ha incassato ben 22 voti favorevoli, raccogliendo il sostegno anche del centro-sinistra (unica eccezione la scheda bianca di Eugenio Canora). Nel ruolo di vicepresidente è stato invece designato Danilo Leo, esponente della lista civica La Fratellanza, mentre la commissione elettorale ha visto la nomina di Vincenzo Passa, Bernardina Russo e Pasquale Salsano.
A tenere banco in questa prima giornata, in cui si registrava la sola assenza di Lorena Iuliano, è stato però il nodo legato ai subentri post-nomine della giunta. L'ingresso nell'esecutivo degli assessori Vincenzo Lamberti, Gianpio De Rosa, Clelia Ferrara e Umberto Ferrigno ha spalancato le porte del Consiglio a Sara Matonti (Fratelli d'Italia), Concetta Senatore (Siamo Cavesi) e Bruno D'Elia (Noi Moderati).
È rimasto invece congelato il seggio di Sara Fariello, prima dei non eletti tra le fila di Fratelli d'Italia: la sua posizione di dipendente dello stesso Comune metelliano ha fatto emergere una potenziale ineleggibilità. La consigliera avrà ora dieci giorni per depositare le proprie memorie difensive, in attesa che l'avvocatura interna e i pareri ministeriali chiariscano la vicenda nella prossima seduta.
L'avvio dei lavori istituzionali è stato coordinato da Renato Cirielli – seduto sullo scranno di consigliere anziano grazie al primato delle preferenze personali e seguito da vicino dal padre Edmondo Cirielli – il quale ha traghettato l'aula fino alla definizione dei nuovi equilibri interni.
Cava de' Tirreni, via all'era Giordano: Antonio Barbuti eletto presidente
Il giuramento formale del neo sindaco Raffaele Giordano ha dato il via ai lavori, con il primo cittadino che ha teso la mano verso un confronto leale con le minoranze per il bene del territorio, preannunciando inoltre l'assegnazione di deleghe specifiche ai consiglieri di maggioranza nei prossimi giorni.La seduta ha registrato l'elezione quasi unanime di Antonio Barbuti di Forza Italia alla presidenza del Consiglio comunale. Barbuti, figura di lungo corso già al vertice dell'assise durante le passate esperienze amministrative con Marco Galdi e nel biennio finale dell'era Servalli, ha incassato ben 22 voti favorevoli, raccogliendo il sostegno anche del centro-sinistra (unica eccezione la scheda bianca di Eugenio Canora). Nel ruolo di vicepresidente è stato invece designato Danilo Leo, esponente della lista civica La Fratellanza, mentre la commissione elettorale ha visto la nomina di Vincenzo Passa, Bernardina Russo e Pasquale Salsano.
A tenere banco in questa prima giornata, in cui si registrava la sola assenza di Lorena Iuliano, è stato però il nodo legato ai subentri post-nomine della giunta. L'ingresso nell'esecutivo degli assessori Vincenzo Lamberti, Gianpio De Rosa, Clelia Ferrara e Umberto Ferrigno ha spalancato le porte del Consiglio a Sara Matonti (Fratelli d'Italia), Concetta Senatore (Siamo Cavesi) e Bruno D'Elia (Noi Moderati).
È rimasto invece congelato il seggio di Sara Fariello, prima dei non eletti tra le fila di Fratelli d'Italia: la sua posizione di dipendente dello stesso Comune metelliano ha fatto emergere una potenziale ineleggibilità. La consigliera avrà ora dieci giorni per depositare le proprie memorie difensive, in attesa che l'avvocatura interna e i pareri ministeriali chiariscano la vicenda nella prossima seduta.

