Cava de' Tirreni va al centrodestra con la vittoria di Raffaele Giordano come sindaco eletto ai ballottaggi. Giovedì la proclamazione ufficiale. Lo riporta l'odierna edizione del Mattino.
Due settimane prima, Giordano si era avvicinato alla vittoria con il sostegno delle sei liste collegate (tre civiche: Siamo Cavesi, Le Frazioni al Centro e Prima Cava, e tre partitiche: Forza Italia, Fratelli d’Italia e Noi Moderati), totalizzando il 44,72%. Tale risultato, però, non era bastato per un'affermazione al primo turno, portando così al ballottaggio con Petrone. Nonostante le previsioni che avrebbero dovuto vedere il secondo turno come una formalità, l'esito finale è giunto con uno scarto contenuto rispetto alle aspettative.
Lo scrutinio si è svolto rapidamente e senza intoppi: tutte le 55 sezioni hanno concluso le operazioni entro pochi minuti dopo le 17. Giordano ha seguito lo spoglio dei voti a casa sua, circondato da amici e collaboratori. Il risultato si è delineato chiaramente già mezz'ora dopo l'inizio dello scrutinio. Una volta confermata la vittoria, il neosindaco si è recato alla sua sede elettorale, percorrendo corso Umberto I accompagnato dai suoi sostenitori per raggiungere Palazzo di Città. Qui, dopo un brindisi augurale, si è affacciato dal balcone del Salone di Rappresentanza per salutare i cittadini presenti in piazza. La proclamazione ufficiale del sindaco avverrà giovedì alle 13:30, in coincidenza con la celebrazione tradizionale a Monte Castello in onore del SS. Sacramento.
Dall’altra parte, Luigi Petrone, ex frate francescano sostenuto dalle liste civiche La Fratellanza e Nuovi Orizzonti, ha affrontato la serata delle elezioni con i suoi sostenitori presso la sede dell’Arciconfraternita dell’Immacolata Concezione, trasformata in quartier generale per la campagna elettorale. Nonostante lo svantaggio del primo turno, dove aveva accumulato un ritardo di oltre venti punti percentuali rispetto a Giordano e la mancanza di apparentamenti strategici, Petrone è riuscito a colmare gran parte della distanza: i suoi 11.066 voti lo hanno portato a soli 1.800 voti dal vincitore.
«I cavesi hanno fatto la loro scelta ed è giusto che chi ha ottenuto più consensi amministri la città», ha dichiarato Petrone a caldo dopo il risultato. «Abbiamo raggiunto comunque un ottimo traguardo... noi eravamo solo in 40 contro i 144 candidati dello schieramento avversario». Ha poi rivolto i suoi auguri a Giordano, esprimendo l'auspicio che il nuovo sindaco lavori per il bene comune: «Ci auguriamo che il benessere della città venga anteposto agli interessi personali, specie dopo anni difficili per Cava de’ Tirreni», ha aggiunto. Petrone ha inoltre assicurato che il suo impegno politico continuerà dai banchi dell’opposizione.
Raffaele Giordano è il nuovo sindaco: Cava de' Tirreni va al centrodestra, giovedì la proclamazione ufficiale
Raffaele Giordano è il nuovo sindaco di Cava de’ Tirreni. Il 44enne cardiochirurgo pediatrico, docente all’Università “Federico II” e già consigliere comunale del movimento civico "Siamo Cavesi", ha conquistato la poltrona di primo cittadino con il 53,69% delle preferenze (12.829 voti), superando il rivale Luigi Petrone, che ha ottenuto il 46,31% (11.066 voti).Due settimane prima, Giordano si era avvicinato alla vittoria con il sostegno delle sei liste collegate (tre civiche: Siamo Cavesi, Le Frazioni al Centro e Prima Cava, e tre partitiche: Forza Italia, Fratelli d’Italia e Noi Moderati), totalizzando il 44,72%. Tale risultato, però, non era bastato per un'affermazione al primo turno, portando così al ballottaggio con Petrone. Nonostante le previsioni che avrebbero dovuto vedere il secondo turno come una formalità, l'esito finale è giunto con uno scarto contenuto rispetto alle aspettative.
Il calo dell'affluenza
Un fattore cruciale in questa tornata elettorale è stato l'alto livello di astensionismo. Nel ballottaggio meno della metà degli aventi diritto si è presentata ai seggi (54,21%), in netto calo rispetto al 66,16% registrato al primo turno. Tuttavia, se paragonato con il ballottaggio del 2015 tra Vincenzo Servalli e Marco Galdi, quando l’affluenza fu del 50,17%, la partecipazione ha segnato un lieve incremento di 4 punti percentuali.Lo scrutinio si è svolto rapidamente e senza intoppi: tutte le 55 sezioni hanno concluso le operazioni entro pochi minuti dopo le 17. Giordano ha seguito lo spoglio dei voti a casa sua, circondato da amici e collaboratori. Il risultato si è delineato chiaramente già mezz'ora dopo l'inizio dello scrutinio. Una volta confermata la vittoria, il neosindaco si è recato alla sua sede elettorale, percorrendo corso Umberto I accompagnato dai suoi sostenitori per raggiungere Palazzo di Città. Qui, dopo un brindisi augurale, si è affacciato dal balcone del Salone di Rappresentanza per salutare i cittadini presenti in piazza. La proclamazione ufficiale del sindaco avverrà giovedì alle 13:30, in coincidenza con la celebrazione tradizionale a Monte Castello in onore del SS. Sacramento.
Il rivale
Dall’altra parte, Luigi Petrone, ex frate francescano sostenuto dalle liste civiche La Fratellanza e Nuovi Orizzonti, ha affrontato la serata delle elezioni con i suoi sostenitori presso la sede dell’Arciconfraternita dell’Immacolata Concezione, trasformata in quartier generale per la campagna elettorale. Nonostante lo svantaggio del primo turno, dove aveva accumulato un ritardo di oltre venti punti percentuali rispetto a Giordano e la mancanza di apparentamenti strategici, Petrone è riuscito a colmare gran parte della distanza: i suoi 11.066 voti lo hanno portato a soli 1.800 voti dal vincitore. «I cavesi hanno fatto la loro scelta ed è giusto che chi ha ottenuto più consensi amministri la città», ha dichiarato Petrone a caldo dopo il risultato. «Abbiamo raggiunto comunque un ottimo traguardo... noi eravamo solo in 40 contro i 144 candidati dello schieramento avversario». Ha poi rivolto i suoi auguri a Giordano, esprimendo l'auspicio che il nuovo sindaco lavori per il bene comune: «Ci auguriamo che il benessere della città venga anteposto agli interessi personali, specie dopo anni difficili per Cava de’ Tirreni», ha aggiunto. Petrone ha inoltre assicurato che il suo impegno politico continuerà dai banchi dell’opposizione.

