Gli uomini del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Salerno hanno fatto irruzione negli uffici del comune di Agropoli, concentrando l'attenzione sul delicatissimo settore Porto e Demanio come riportato dall'edizione odierna del quotidiano Il Mattino.
L'operazione delle Fiamme Gialle ha portato all'acquisizione di una massiccia mole di documentazione amministrativa legata all'assegnazione e alla gestione delle concessioni balneari sul litorale.
Il blitz ha immediatamente surriscaldato il clima politico di Agropoli, riaccendendo i riflettori sulla gestione delle spiagge e dello scalo portuale, asset economici cruciali per il territorio. Sulla vicenda è intervenuto duramente l'avvocato Raffaele Pesce, consigliere comunale del gruppo di opposizione "Liberi e Forti".
Pur dichiarandosi strettamente garantista e fiducioso nel lavoro della magistratura, l'esponente politico ha colto l'occasione per sferrare un affondo all'amministrazione, denunciando come le decisioni strategiche sulla politica del mare e del porto vengano sistematicamente deliberate dalla Giunta, tagliando fuori il Consiglio comunale dalle sue naturali funzioni di indirizzo e controllo.
L'operazione delle Fiamme Gialle ha portato all'acquisizione di una massiccia mole di documentazione amministrativa legata all'assegnazione e alla gestione delle concessioni balneari sul litorale.
Agropoli, Guardia di Finanza perquisisce gli uffici comunali
L'indagine, scaturita da una serie di esposti dettagliati presentati nelle scorse settimane, punta a fare luce sulla regolarità delle procedure adottate dall'ente pubblico. Sotto i riflettori degli investigatori ci sarebbero in particolare le aree strategiche della fascia costiera cittadina, con un focus mirato sulla zona del Lido Azzurro. Al momento l'attività si concentra sul controllo formale degli atti e non si registrano provvedimenti giudiziari o iscrizioni nel registro degli indagati.Il blitz ha immediatamente surriscaldato il clima politico di Agropoli, riaccendendo i riflettori sulla gestione delle spiagge e dello scalo portuale, asset economici cruciali per il territorio. Sulla vicenda è intervenuto duramente l'avvocato Raffaele Pesce, consigliere comunale del gruppo di opposizione "Liberi e Forti".
Pur dichiarandosi strettamente garantista e fiducioso nel lavoro della magistratura, l'esponente politico ha colto l'occasione per sferrare un affondo all'amministrazione, denunciando come le decisioni strategiche sulla politica del mare e del porto vengano sistematicamente deliberate dalla Giunta, tagliando fuori il Consiglio comunale dalle sue naturali funzioni di indirizzo e controllo.

