Il suggestivo borgo di Caselle in Pittari si appresta a raggiungere un importante traguardo: dieci anni di attività per il "Fiori alle Porte Arts Performing Festival".
L’Associazione Culturale Sab Kuch Milega, organizzatrice del festival sotto la guida della direttrice artistica Ramona Pisano, ha lanciato "Lu cuntu ri fiuri". Questo progetto di co-creazione coinvolge attivamente gli alunni dell’Istituto Teodoro Gaza, preparando il terreno per il decennale previsto ad agosto 2026.
Non si tratta di un semplice laboratorio artistico, bensì di una proposta articolata che fonde tradizione e innovazione. Gli studenti parteciperanno a tutte le fasi di organizzazione del festival: dalla narrazione culturale alle performance artistiche, fino alla gestione pratica degli eventi. In questo modo, avranno l’opportunità di acquisire competenze in ambiti come logistica, sicurezza e utilizzo degli spazi pubblici, promuovendo cittadinanza attiva e rigenerazione urbana.
Al centro del progetto vi sarà un workshop creativo, dove i ragazzi lavoreranno fianco a fianco con l’artista Ramona Pisano e il maestro Gianluca Guarino. Durante queste attività, saranno direttamente coinvolti nell’elaborazione del bozzetto e della tematica della decima edizione, definendo il messaggio sociale ed estetico che il festival vuole comunicare.
"L’obiettivo non è solo mantenere viva una tradizione – dichiara Ramona Pisano – ma integrarla nella coscienza identitaria dei ragazzi, rendendoli partecipi e consapevoli del patrimonio culturale che li circonda".
La realizzazione del progetto avviene in sinergia con la professoressa Laura Sini e grazie al supporto attivo del dirigente scolastico Corrado Limongi e del sindaco Gianpiero Nuzzo. Un lavoro corale che mira a rafforzare il rapporto tra il mondo scolastico, le istituzioni locali e il territorio.
Questa iniziativa è resa accessibile gratuitamente alle famiglie e all’istituto grazie al finanziamento proveniente dal PNRR. Tale sostegno rappresenta un riconoscimento alla qualità e alla costanza di un festival che, nel tempo, ha dimostrato di poter valorizzare il panorama sociale e culturale del territorio.
Ad arricchire ulteriormente l’esperienza, l’associazione Incipit omaggerà gli studenti con una copia del fotolibro "Cip". Frutto della collaborazione fra i professionisti Arianna Parrotta, Giuseppe Pellegrino e Massimo Ferrara, il libro si inserisce nell’ambito del progetto “Miniera” curato da Antonio Oriente.
Gianluca Guarino, presidente dell’Associazione Sab Kuch Milega, sottolinea come la cooperazione tra Comune, scuole e associazioni locali rappresenti un punto di forza significativo. Questa collaborazione risponde agli obiettivi di un’iniziativa profondamente radicata nel territorio e impegnata nella valorizzazione delle tradizioni culturali cilentane.
Con l’approssimarsi della decima edizione, Caselle in Pittari riafferma ancora una volta il valore inestimabile della cultura come leva per lo sviluppo. E grazie al contributo degli studenti dell’Istituto Teodoro Gaza, il futuro del festival non è mai stato così promettente.
Caselle in Pittari, studenti protagonisti del decennale "Fiori alle Porte Arts Performing Festival"
Il suggestivo borgo di Caselle in Pittari si appresta a raggiungere un importante traguardo: dieci anni di attività per il "Fiori alle Porte Arts Performing Festival". Per l’edizione del 2026, il festival abbraccia un nuovo approccio, puntando sulle generazioni più giovani e trasformando gli studenti in veri protagonisti.L’Associazione Culturale Sab Kuch Milega, organizzatrice del festival sotto la guida della direttrice artistica Ramona Pisano, ha lanciato "Lu cuntu ri fiuri". Questo progetto di co-creazione coinvolge attivamente gli alunni dell’Istituto Teodoro Gaza, preparando il terreno per il decennale previsto ad agosto 2026.
Non si tratta di un semplice laboratorio artistico, bensì di una proposta articolata che fonde tradizione e innovazione. Gli studenti parteciperanno a tutte le fasi di organizzazione del festival: dalla narrazione culturale alle performance artistiche, fino alla gestione pratica degli eventi. In questo modo, avranno l’opportunità di acquisire competenze in ambiti come logistica, sicurezza e utilizzo degli spazi pubblici, promuovendo cittadinanza attiva e rigenerazione urbana.
Al centro del progetto vi sarà un workshop creativo, dove i ragazzi lavoreranno fianco a fianco con l’artista Ramona Pisano e il maestro Gianluca Guarino. Durante queste attività, saranno direttamente coinvolti nell’elaborazione del bozzetto e della tematica della decima edizione, definendo il messaggio sociale ed estetico che il festival vuole comunicare.
"L’obiettivo non è solo mantenere viva una tradizione – dichiara Ramona Pisano – ma integrarla nella coscienza identitaria dei ragazzi, rendendoli partecipi e consapevoli del patrimonio culturale che li circonda".
La realizzazione del progetto avviene in sinergia con la professoressa Laura Sini e grazie al supporto attivo del dirigente scolastico Corrado Limongi e del sindaco Gianpiero Nuzzo. Un lavoro corale che mira a rafforzare il rapporto tra il mondo scolastico, le istituzioni locali e il territorio.
Questa iniziativa è resa accessibile gratuitamente alle famiglie e all’istituto grazie al finanziamento proveniente dal PNRR. Tale sostegno rappresenta un riconoscimento alla qualità e alla costanza di un festival che, nel tempo, ha dimostrato di poter valorizzare il panorama sociale e culturale del territorio.
Ad arricchire ulteriormente l’esperienza, l’associazione Incipit omaggerà gli studenti con una copia del fotolibro "Cip". Frutto della collaborazione fra i professionisti Arianna Parrotta, Giuseppe Pellegrino e Massimo Ferrara, il libro si inserisce nell’ambito del progetto “Miniera” curato da Antonio Oriente.
Gianluca Guarino, presidente dell’Associazione Sab Kuch Milega, sottolinea come la cooperazione tra Comune, scuole e associazioni locali rappresenti un punto di forza significativo. Questa collaborazione risponde agli obiettivi di un’iniziativa profondamente radicata nel territorio e impegnata nella valorizzazione delle tradizioni culturali cilentane.
Con l’approssimarsi della decima edizione, Caselle in Pittari riafferma ancora una volta il valore inestimabile della cultura come leva per lo sviluppo. E grazie al contributo degli studenti dell’Istituto Teodoro Gaza, il futuro del festival non è mai stato così promettente.

