A Casaletto Spartano arriva, martedì 25 agosto, una tappa della 43ª edizione del Festival Internazionale della Chitarra di Lagonegro.
Un percorso artistico di lunga tradizione, sviluppato negli anni attraverso la partecipazione di interpreti di rilievo internazionale, giovani musicisti, masterclass e occasioni di approfondimento, con una proposta che mette insieme qualità artistica, formazione e promozione del territorio. Il 25 agosto, alle ore 19:15, il Festival arriverà alla Conchiglia di Venere di Casaletto Spartano.
La direzione artistica, affidata a Pino Racioppi e Pietro Cantisani, propone anche quest’anno un programma che guarda alla tradizione della chitarra, mantenendo però particolare attenzione verso il futuro e verso i giovani interpreti.
Tra gli appuntamenti principali della 43ª edizione figura il concerto inaugurale di Marko Topchii, tra i chitarristi più affermati e apprezzati a livello internazionale. Un musicista di grande talento che inaugurerà una manifestazione pensata per valorizzare la storia dello strumento e, allo stesso tempo, creare occasioni di confronto e crescita.
Particolarmente atteso anche il concerto dell’Andalusian Guitar Quartet, ensemble che proporrà le sonorità, i ritmi e le atmosfere della tradizione musicale spagnola attraverso un originale progetto dedicato alla chitarra. I due concerti si svolgeranno al Teatro Iris di Lagonegro.
Saranno due giornate dedicate alla pratica, allo studio e al confronto con uno dei più autorevoli musicisti e docenti del panorama chitarristico italiano e internazionale. L’iniziativa offrirà a studenti, giovani interpreti e appassionati la possibilità di partecipare a un percorso formativo di alto livello nell’ambito della manifestazione.
L’integrazione tra attività didattiche e concerti rappresenta da sempre una caratteristica fondamentale del Festival, contribuendo a renderlo non soltanto una rassegna musicale, ma anche un centro di formazione e sviluppo per le nuove generazioni di chitarristi.
«La masterclass con il Maestro Luigi Attademo, in programma il 20 e 21 agosto a Palazzo Corrado, va proprio nella direzione di offrire ai giovani musicisti un’importante occasione di studio e confronto. E, come tutti gli anni, il Festival si svolge in diversi luoghi della Basilicata e del territorio vicino, realtà sensibili all’arte musicale. Da Moliterno a Latronico, passando per Casaletto Spartano, oltre naturalmente a Lagonegro: portare la musica in luoghi diversi significa rafforzare il legame tra il Festival e il territorio e fare della cultura uno strumento di incontro e valorizzazione».
La scelta di distribuire gli appuntamenti in diverse località costituisce uno degli elementi distintivi della manifestazione. La musica diventa così un mezzo per conoscere il territorio, coinvolgere nuove comunità e valorizzare quei luoghi che hanno deciso di puntare sulla cultura e sulla diffusione dell’arte musicale.
Una parte importante della storia del Festival è inoltre legata alla figura di Angelo Gilardino, il cui contributo è stato fondamentale per la manifestazione e per lo sviluppo della cultura della chitarra in Italia. La capacità di preservare questa eredità e, allo stesso tempo, rivolgersi alle nuove prospettive contribuisce a mantenere il Festival Internazionale della Chitarra di Lagonegro un appuntamento riconoscibile e seguito.
La 43ª edizione si inserisce quindi nel lungo percorso avviato oltre quarant’anni fa, proseguendo una storia caratterizzata dalla presenza di grandi maestri, giovani musicisti, momenti di studio, concerti e passione per uno strumento capace di unire epoche, tradizioni e differenti linguaggi.
Lagonegro, insieme alle altre località coinvolte, torna così a essere un punto d’incontro per la grande musica dedicata alla chitarra, confermando la volontà del Festival di combinare la dimensione internazionale con il forte legame con il territorio.
Casaletto Spartano, il 25 agosto arriva una tappa del Festival Internazionale della Chitarra di Lagonegro
Lagonegro e la Basilicata si preparano a vivere ancora una volta un appuntamento dedicato alla grande musica con la 43ª edizione del Festival Internazionale della Chitarra di Lagonegro, rassegna che da più di quarant’anni costituisce un importante riferimento per gli amanti dello strumento e per la formazione musicale.Un percorso artistico di lunga tradizione, sviluppato negli anni attraverso la partecipazione di interpreti di rilievo internazionale, giovani musicisti, masterclass e occasioni di approfondimento, con una proposta che mette insieme qualità artistica, formazione e promozione del territorio. Il 25 agosto, alle ore 19:15, il Festival arriverà alla Conchiglia di Venere di Casaletto Spartano.
Cos’è la Conchiglia
È una struttura mobile ideata dall’architetto Franco Montesano con l’obiettivo di migliorare la fruizione della musica da camera negli spazi all’aperto. Al suo interno è collocato un diffusore acustico passivo, conosciuto come diffusore di Schroeder, che consente di propagare il suono senza ricorrere all’amplificazione elettrica. In questo modo il pubblico può cogliere anche all’esterno le diverse sfumature delle esecuzioni musicali di alta qualità.La direzione artistica, affidata a Pino Racioppi e Pietro Cantisani, propone anche quest’anno un programma che guarda alla tradizione della chitarra, mantenendo però particolare attenzione verso il futuro e verso i giovani interpreti.
Tra gli appuntamenti principali della 43ª edizione figura il concerto inaugurale di Marko Topchii, tra i chitarristi più affermati e apprezzati a livello internazionale. Un musicista di grande talento che inaugurerà una manifestazione pensata per valorizzare la storia dello strumento e, allo stesso tempo, creare occasioni di confronto e crescita.
Particolarmente atteso anche il concerto dell’Andalusian Guitar Quartet, ensemble che proporrà le sonorità, i ritmi e le atmosfere della tradizione musicale spagnola attraverso un originale progetto dedicato alla chitarra. I due concerti si svolgeranno al Teatro Iris di Lagonegro.
La formazione al centro: la masterclass con Luigi Attademo
Il programma non si limita agli appuntamenti concertistici. Il Festival mantiene infatti una forte componente formativa attraverso la masterclass di chitarra del Maestro Luigi Attademo, prevista per il 20 e 21 agosto a Palazzo Corrado di Lagonegro.Saranno due giornate dedicate alla pratica, allo studio e al confronto con uno dei più autorevoli musicisti e docenti del panorama chitarristico italiano e internazionale. L’iniziativa offrirà a studenti, giovani interpreti e appassionati la possibilità di partecipare a un percorso formativo di alto livello nell’ambito della manifestazione.
L’integrazione tra attività didattiche e concerti rappresenta da sempre una caratteristica fondamentale del Festival, contribuendo a renderlo non soltanto una rassegna musicale, ma anche un centro di formazione e sviluppo per le nuove generazioni di chitarristi.
La dichiarazione del direttore artistico
«L’appuntamento di quest’anno guarda alla grande tradizione, portando a Lagonegro chitarristi affermati a livello internazionale, ma vuole allo stesso tempo continuare a dare spazio ai giovani talenti, che rappresentano il futuro di questo straordinario strumento», spiega Pietro Cantisani, che con Pino Racioppi cura la direzione artistica del Festival.«La masterclass con il Maestro Luigi Attademo, in programma il 20 e 21 agosto a Palazzo Corrado, va proprio nella direzione di offrire ai giovani musicisti un’importante occasione di studio e confronto. E, come tutti gli anni, il Festival si svolge in diversi luoghi della Basilicata e del territorio vicino, realtà sensibili all’arte musicale. Da Moliterno a Latronico, passando per Casaletto Spartano, oltre naturalmente a Lagonegro: portare la musica in luoghi diversi significa rafforzare il legame tra il Festival e il territorio e fare della cultura uno strumento di incontro e valorizzazione».
La scelta di distribuire gli appuntamenti in diverse località costituisce uno degli elementi distintivi della manifestazione. La musica diventa così un mezzo per conoscere il territorio, coinvolgere nuove comunità e valorizzare quei luoghi che hanno deciso di puntare sulla cultura e sulla diffusione dell’arte musicale.
Una parte importante della storia del Festival è inoltre legata alla figura di Angelo Gilardino, il cui contributo è stato fondamentale per la manifestazione e per lo sviluppo della cultura della chitarra in Italia. La capacità di preservare questa eredità e, allo stesso tempo, rivolgersi alle nuove prospettive contribuisce a mantenere il Festival Internazionale della Chitarra di Lagonegro un appuntamento riconoscibile e seguito.
La 43ª edizione si inserisce quindi nel lungo percorso avviato oltre quarant’anni fa, proseguendo una storia caratterizzata dalla presenza di grandi maestri, giovani musicisti, momenti di studio, concerti e passione per uno strumento capace di unire epoche, tradizioni e differenti linguaggi.
Lagonegro, insieme alle altre località coinvolte, torna così a essere un punto d’incontro per la grande musica dedicata alla chitarra, confermando la volontà del Festival di combinare la dimensione internazionale con il forte legame con il territorio.

