Il decreto è pronto e manca soltanto la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. Il taglio di 17 centesimi sulle accise del gasolio, in scadenza domani, dovrebbe essere prorogato fino a giovedì 10 settembre. Si tratta di una misura ponte finanziata attraverso circa 60 milioni di euro provenienti dall’extragettito Iva di agosto, mentre il Governo prepara una seconda fase con interventi non più generalizzati ma indirizzati alle categorie maggiormente colpite dal caro carburanti.
Carburanti, proroga in arrivo per il taglio delle accise: altri sei giorni di sconto, poi aiuti mirati
Il provvedimento è contenuto in un decreto ministeriale predisposto dal Ministero dell’Economia di concerto con il Ministero dell’Ambiente. La misura utilizza il meccanismo delle cosiddette accise mobili, sfruttando le maggiori entrate Iva generate nel mese di agosto.
Le risorse disponibili ammontano a circa 60 milioni di euro e consentiranno di mantenere il taglio di 17 centesimi fino al 10 settembre. La proroga servirà soprattutto a coprire il periodo necessario al Governo per definire gli interventi successivi.
Dopo il taglio generalizzato arrivano misure selettive
La prossima settimana il Consiglio dei ministri dovrebbe affrontare il tema con un nuovo pacchetto di provvedimenti. L’orientamento è quello di superare progressivamente gli aiuti destinati indistintamente a tutti gli automobilisti e concentrare invece le risorse sulle categorie considerate più vulnerabili. Tra i destinatari allo studio figurano le fasce di reddito più basse e gli autotrasportatori, particolarmente esposti all’aumento del costo dei carburanti.
Benzina e diesel continuano a salire
La proroga arriva mentre i prezzi alla pompa continuano a crescere. Secondo gli ultimi dati dell’Osservatorio sui prezzi dei carburanti del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, sulla rete stradale nazionale il prezzo medio in modalità self service è arrivato a 2,046 euro al litro per la benzina, rispetto ai 2,039 euro del giorno precedente. Per il gasolio il valore medio è invece di 2,157 euro al litro, contro i precedenti 2,147 euro.
Sulla rete autostradale i valori risultano superiori. La benzina in modalità self raggiunge in media 2,134 euro al litro, rispetto ai 2,124 euro precedenti, mentre il gasolio passa da 2,221 a 2,233 euro al litro. I livelli raggiunti aggiornano, secondo quanto riportato, i massimi degli ultimi quattro anni.
Bonus carburanti, le ipotesi sul tavolo
Il Governo sta valutando diverse formule per concentrare gli aiuti sulle categorie maggiormente esposte. Per gli autotrasportatori si ragiona sulla possibilità di concedere più tempo per utilizzare in compensazione dei debiti fiscali il credito d’imposta previsto da marzo.
Per i lavoratori dipendenti viene invece valutato un buono da erogare attraverso i fringe benefit aziendali. La Lega spinge affinché una misura analoga venga estesa anche ai lavoratori autonomi. Per i pensionati, invece, una possibile strada passerebbe attraverso una modifica del funzionamento della carta “Dedicata a te”. Si tratta ancora di ipotesi che dovranno essere definite e tradotte in provvedimenti concreti.
Resta da decidere la soglia di reddito
Uno dei punti più delicati riguarda la platea dei beneficiari. Una parte della maggioranza punta infatti a evitare che le nuove misure si limitino esclusivamente alle fasce economicamente più deboli e propone di includere anche una parte del ceto medio. Tra le ipotesi viene indicata una soglia di accesso intorno ai 50mila euro di reddito. Il confronto proseguirà nei prossimi giorni, mentre la proroga del taglio delle accise dovrebbe garantire una copertura temporanea fino al 10 settembre.

