Il Tribunale di Salerno ha disposto la revoca dell’obbligo di dimora nei confronti del maestro di taekwondo residente a Capaccio Paestum e imputato in un procedimento per presunti abusi sessuali su alcune allieve minorenni. Con la decisione della III Sezione Penale – I Collegio viene meno ogni misura cautelare personale applicata all’uomo da quasi due anni.
Capaccio Paestum, revocato l’obbligo di dimora al maestro di taekwondo accusato di abusi
Come reso noto da StileTv il provvedimento è arrivato dopo l’istanza presentata dagli avvocati Marco Nigro e Francesco Raeli, difensori dell’imputato. I legali avevano evidenziato come le limitazioni della libertà personale fossero in vigore da oltre settecento giorni e come, durante questo periodo, non fosse stata registrata alcuna violazione delle prescrizioni imposte. Secondo la difesa, il percorso cautelare aveva ormai esaurito la propria funzione preventiva, non essendo emerso alcun episodio tale da giustificare il mantenimento della misura.
Il Collegio ha accolto l’impostazione dei difensori, valutando il tempo trascorso dall’applicazione dell’obbligo di dimora, la progressiva attenuazione della misura e il rispetto costante delle disposizioni imposte.
Escluso l’attuale pericolo di reiterazione
I giudici hanno ritenuto che tali elementi abbiano fatto venir meno le esigenze cautelari e, in particolare, l’attualità del pericolo di reiterazione. Nella valutazione del Tribunale, il comportamento mantenuto dall’imputato durante il periodo di applicazione della misura deporrebbe favorevolmente rispetto alla previsione della sua condotta futura.
L’obbligo di dimora, già ridimensionato nel corso del tempo, avrebbe quindi perso la propria efficacia deterrente rispetto a esigenze considerate ormai superate. La decisione riguarda esclusivamente il profilo cautelare del procedimento.

