Si chiude definitivamente il percorso sacerdotale di Jhon Fredy Gutierrez Sanchez. Papa Leone XVI ha accolto la richiesta di dimissione dallo stato clericale presentata dall’ex parroco, concedendo anche la dispensa dagli obblighi legati al ministero, compreso quello del celibato. Lo riporta l'edizione odierna de Il Mattino.
Capaccio Paestum, Jhon Fredy Gutierrez Sanchez lascia il sacerdozio: il Vaticano accoglie la richiesta
Il provvedimento è contenuto in un rescritto che mette fine, sul piano canonico, a una vicenda iniziata oltre due anni fa e che aveva coinvolto diverse comunità del Cilento. Gutierrez, di origini colombiane e adottato da una famiglia di Altavilla Silentina, aveva chiesto formalmente di essere ridotto allo stato laicale dopo aver riallacciato i rapporti con le autorità ecclesiastiche.
La richiesta era stata inoltrata il 4 febbraio 2026, giorno in cui l’ex sacerdote era tornato a farsi vivo dopo un lungo periodo di assenza. La ripresa dei contatti era stata successivamente comunicata dal vescovo della Diocesi di Vallo della Lucania, monsignor Vincenzo Calvosa.
Dalla scomparsa del 2023 alla richiesta di lasciare l’abito
La vicenda aveva avuto inizio il 24 dicembre 2023, quando il sacerdote aveva fatto perdere le proprie tracce. Il silenzio si era protratto per oltre due anni, al punto che anche il Tribunale ecclesiastico aveva incontrato difficoltà nel rintracciarlo per notificargli alcuni atti formali.
Al momento della sua ricomparsa pubblica, Gutierrez aveva ammesso le proprie fragilità, definendosi un peccatore per aver avuto rapporti con alcune donne. Nelle stesse ore aveva quindi scelto di avviare l’iter per lasciare definitivamente il ministero sacerdotale.
Gli anni trascorsi nelle parrocchie del Cilento
Prima dell’allontanamento, Jhon Fredy Gutierrez Sanchez aveva svolto il proprio servizio pastorale in diversi comuni del territorio. Aveva guidato le comunità di Stella Cilento, Piaggine, Valle dell’Angelo, Stio, Magliano Vetere e Roccadaspide, prima dell’ultima esperienza presso la parrocchia della Divina Provvidenza a Capaccio Paestum.
Nel corso degli anni aveva costruito un rapporto particolarmente diretto con i fedeli, soprattutto con i più giovani, partecipando attivamente alla vita delle comunità nelle quali aveva prestato servizio.

