Alla Camera dei Deputati, la storia di Pietro Sessa è stata riportata alla luce con un evento commemorativo il 15 luglio presso la sede di via della Missione 4. Lo riporta SalernoNotizie.
L'evento ha visto una grande partecipazione, con i familiari di Sessa presenti a Roma provenienti dalla Campania e altre regioni italiane, sottolineando l'importanza della riscoperta culturale. La giornalista Valentina Santarpia del Corriere della Sera ha moderato l'incontro. L'onorevole Pino Bicchielli, che ha ospitato l'evento, ha aperto con una riflessione sul volume, definendolo un essenziale contributo alla memoria storica nazionale.
Durante il suo intervento, l'On. Bicchielli ha salutato calorosamente il sindaco di Marino, Stefano Cecchi, evidenziando il significato della presenza istituzionale a eventi culturali di tale rilievo. Ha anche sottolineato il meticoloso lavoro d'archivio dietro l'opera, che restituisce l'immagine di un uomo ponte tra istituzioni e culture in epoche drammatiche.
Successivamente, Marco Visconti ha presentato le scoperte su Sessa con un PowerPoint, inserendo la sua figura nel contesto del "Secolo breve". Ha descritto Sessa come un funzionario capace di navigare la transizione dalla Monarchia Costituzionale alla Repubblica Italiana senza farsi influenzare dalle ideologie. La dottoressa Santarpia ha ribadito l'oggettività del libro, che evita ogni forma di mitizzazione del soggetto.
La dottoressa Carla Maria Giacobbe ha analizzato la complessità del periodo diplomatico di Sessa in una Russia diffidente verso gli stranieri, sottolineando il suo ruolo centrale per gli italiani all'estero riconosciuto da eminenti studiosi.
Un momento particolarmente emozionante è stato il collegamento dalla Francia con i membri della famiglia Totomiantz-Sessa. Hanno condiviso racconti inediti, tra cui l'azione umanitaria di Sessa nel proteggere Josef Reitzman durante la guerra, offrendo rifugio e supportandolo dopo la deportazione dei genitori ad Auschwitz. Questo gesto testimonia il profondo senso di umanità del diplomatico.
Pietro Sessa, promotore dell'iniziativa, visibilmente colpito, ha dichiarato: "Quello vissuto alla Camera dei Deputati è stato uno dei momenti più intensi della mia vita. Non abbiamo solo presentato un libro, ma abbiamo reso giustizia a un uomo che ha servito l'Italia con dedizione e senso dello Stato. Questa non è solo la storia della mia famiglia ma una storia italiana che appartiene a tutti."
Pagani, alla Camera dei Deputati la storia di Pietro Sessa: il diplomatico protagonista del “Secolo breve”
Alla Camera dei Deputati, la storia di Pietro Sessa è stata riportata alla luce con un evento commemorativo il 15 luglio presso la sede di via della Missione 4. Pietro Sessa, console e giornalista originario di Pagani, ha visto la sua memoria rivivere grazie all'opera di riscoperta condotta dal docente e giornalista Marco Visconti. Nel suo nuovo libro, La penna e il passaporto. Pietro Sessa nella Russia di Lenin e Stalin, pubblicato da Omnia Liber Edizioni, Visconti esplora la vita di Sessa, ormai dimenticata nel tempo.L'evento ha visto una grande partecipazione, con i familiari di Sessa presenti a Roma provenienti dalla Campania e altre regioni italiane, sottolineando l'importanza della riscoperta culturale. La giornalista Valentina Santarpia del Corriere della Sera ha moderato l'incontro. L'onorevole Pino Bicchielli, che ha ospitato l'evento, ha aperto con una riflessione sul volume, definendolo un essenziale contributo alla memoria storica nazionale.
Durante il suo intervento, l'On. Bicchielli ha salutato calorosamente il sindaco di Marino, Stefano Cecchi, evidenziando il significato della presenza istituzionale a eventi culturali di tale rilievo. Ha anche sottolineato il meticoloso lavoro d'archivio dietro l'opera, che restituisce l'immagine di un uomo ponte tra istituzioni e culture in epoche drammatiche.
Successivamente, Marco Visconti ha presentato le scoperte su Sessa con un PowerPoint, inserendo la sua figura nel contesto del "Secolo breve". Ha descritto Sessa come un funzionario capace di navigare la transizione dalla Monarchia Costituzionale alla Repubblica Italiana senza farsi influenzare dalle ideologie. La dottoressa Santarpia ha ribadito l'oggettività del libro, che evita ogni forma di mitizzazione del soggetto.
La dottoressa Carla Maria Giacobbe ha analizzato la complessità del periodo diplomatico di Sessa in una Russia diffidente verso gli stranieri, sottolineando il suo ruolo centrale per gli italiani all'estero riconosciuto da eminenti studiosi.
Un momento particolarmente emozionante è stato il collegamento dalla Francia con i membri della famiglia Totomiantz-Sessa. Hanno condiviso racconti inediti, tra cui l'azione umanitaria di Sessa nel proteggere Josef Reitzman durante la guerra, offrendo rifugio e supportandolo dopo la deportazione dei genitori ad Auschwitz. Questo gesto testimonia il profondo senso di umanità del diplomatico.
Pietro Sessa, promotore dell'iniziativa, visibilmente colpito, ha dichiarato: "Quello vissuto alla Camera dei Deputati è stato uno dei momenti più intensi della mia vita. Non abbiamo solo presentato un libro, ma abbiamo reso giustizia a un uomo che ha servito l'Italia con dedizione e senso dello Stato. Questa non è solo la storia della mia famiglia ma una storia italiana che appartiene a tutti."

