Si chiude con una condanna al risarcimento una vicenda giudiziaria iniziata quasi dieci anni fa e legata alla morte di un uomo avvenuta durante un gioco erotico degenerato in tragedia. Il Tribunale di Alessandria ha stabilito un risarcimento di circa 450mila euro in favore della moglie e dei tre figli della vittima, deceduta l’11 luglio 2016 dopo ore di agonia in seguito a una pratica bondage sfuggita al controllo.
La condanna per omicidio colposo
La donna coinvolta nella vicenda, con la quale l’uomo intratteneva una relazione extraconiugale, era già stata condannata in via definitiva per omicidio colposo.
Secondo quanto emerso durante il processo, i due avevano consensualmente deciso di praticare attività erotiche estreme, ma la situazione sarebbe degenerata fino a provocare il soffocamento dell’uomo.
Il concorso di colpa riconosciuto dai giudici
Nel procedimento civile, i magistrati hanno riconosciuto anche un concorso di colpa della vittima, ritenuta responsabile del 60% della dinamica che ha portato alla morte.
Per questo motivo, il risarcimento è stato calcolato sul restante 40% del danno complessivo subito dalla famiglia.
Una vicenda giudiziaria lunga anni
La storia ha attraversato diverse fasi processuali, tra indagini, procedimento penale e causa civile, diventando uno dei casi più discussi legati ai limiti delle pratiche estreme consensuali.
Con la decisione del Tribunale potrebbe ora chiudersi definitivamente il contenzioso, salvo eventuali ricorsi in appello.

