Una scoperta scientifica rivoluzionaria potrebbe cambiare il modo di combattere il cancro. Il battito del cuore, con le sue continue sollecitazioni meccaniche, sarebbe in grado di ostacolare la crescita delle cellule tumorali. La ricerca è stata pubblicata sulla rivista scientifica Science ed è stata guidata da un team italiano.
Il battito del cuore può fermare i tumori cardiaci: la scoperta che apre a nuove terapie
A coordinare lo studio è stato il Centro Internazionale per l’Ingegneria Genetica e le Biotecnologie (Icgeb) di Trieste, con la collaborazione di numerosi istituti italiani, tra cui università e centri di ricerca di Milano, Trieste e Napoli.
I risultati evidenziano un meccanismo sorprendente. Secondo i ricercatori, le forze generate dal battito cardiaco modificano il comportamento genetico delle cellule tumorali, impedendo loro di proliferare. Questo spiegherebbe anche perché i tumori al cuore siano estremamente rari nei mammiferi.
L’esperimento sui modelli animali
Per verificare questa teoria, gli scienziati hanno condotto test specifici. Nei topi geneticamente modificati è stato trapiantato un secondo cuore non soggetto al normale battito. Dopo l’iniezione di cellule tumorali, i risultati sono stati chiari: nel cuore attivo la crescita delle cellule maligne veniva bloccata, mentre nell’organo non sottoposto a stress meccanico i tumori si sviluppavano.
Il ruolo della proteina Nesprin-2
Un elemento chiave emerge dallo studio. La proteina Nesprin-2 ha il compito di trasmettere le forze meccaniche al nucleo delle cellule. Quando questa proteina viene disattivata, le cellule tumorali tornano a proliferare anche nel cuore attivo.
La scoperta apre scenari importanti. I ricercatori ipotizzano lo sviluppo di nuove cure anti-cancro basate sulla stimolazione meccanica dei tessuti, sfruttando lo stesso principio che nel cuore impedisce la crescita tumorale.

