Il sindaco di Atrani, Michele Siravo, ribadisce ancora una volta una posizione critica sulla gestione dei servizi sociali dell'Azienda Speciale Consortile (Asccca). Secondo Siravo, il dialogo istituzionale sta affrontando gravi difficoltà. Lo riporta Il Mattino.
Il primo cittadino di Atrani denuncia la mancanza di risposte chiare alle richieste formali inoltrate già oltre cinque mesi fa, in cui si chiedeva la convocazione di un tavolo tecnico per superare lo stallo. Nessun passo avanti sarebbe stato fatto, nemmeno sugli aspetti critici più volte segnalati dal Comune di Atrani. "Questa situazione di stallo prolungato non consente un’operatività amministrativa basata su criteri certi, rendendo indispensabile un chiarimento complessivo sotto il profilo giuridico, contabile e organizzativo", ha dichiarato Siravo.
Nei giorni scorsi, il sindaco ha quindi firmato una nuova nota formale indirizzata agli uffici comunali competenti, chiedendo di predisporre provvedimenti utili a salvaguardare l’interesse dell’Ente e a superare l’attuale fase di immobilità. Siravo sottolinea come il Comune di Atrani abbia già svolto la propria parte, indicando con trasparenza criticità e soluzioni possibili. Inoltre, ha lanciato un appello agli altri Comuni coinvolti affinché si attivino con altrettanta determinazione: "Quando si parla di servizi sociali, parliamo di persone, famiglie e delle loro fragilità. Non possiamo permettere ulteriori ritardi o interpretazioni ambigue". Per il primo cittadino, è arrivato il momento di assumersi pienamente le proprie responsabilità e fare chiarezza.
Nonostante le difficoltà, Atrani conferma la sua apertura al dialogo istituzionale e sollecita un impegno collettivo tra tutti i soggetti interessati per strutturare rapidamente un quadro chiaro e allineato alla normativa vigente. La posta in gioco, precisa Siravo, è l’efficienza dei servizi sociali e il benessere della comunità locale.
Il tema non è nuovo: alla scorsa assemblea del 29 gennaio dedicata al rinnovo della governance dell’Asccca, Siravo aveva già espresso le sue riserve inviando una nota ai presenti. In quell'occasione, aveva evidenziato importanti questioni ancora irrisolte relative alla costituzione e al funzionamento dell’azienda. Il Consiglio comunale di Atrani, d’altro canto, non ha ancora approvato le modifiche statutarie deliberate dall’assemblea dei sindaci e ha sospeso gli effetti della delibera con cui si era deciso di aderire all'Azienda Consortile.
La palla passa ora agli altri attori coinvolti: secondo il sindaco di Atrani, è fondamentale mettere da parte incertezze e garantire alla cittadinanza un sistema efficace e trasparente per la gestione dei servizi sociali.
Atrani, il Comune punta i riflettori sulla questione servizi sociali
Il Comune di Atrani punta i riflettori sulla questione dei servizi sociali con il sindaco Michele Siravo che ribadisce una posizione critica sulla gestione dell’Azienda Speciale Consortile (Asccca). L'ente è destinato a subentrare nella gestione dei servizi socio-assistenziali per Cava de’ Tirreni e la Costiera Amalfitana, ma secondo Siravo, il dialogo istituzionale sta affrontando gravi difficoltà.Il primo cittadino di Atrani denuncia la mancanza di risposte chiare alle richieste formali inoltrate già oltre cinque mesi fa, in cui si chiedeva la convocazione di un tavolo tecnico per superare lo stallo. Nessun passo avanti sarebbe stato fatto, nemmeno sugli aspetti critici più volte segnalati dal Comune di Atrani. "Questa situazione di stallo prolungato non consente un’operatività amministrativa basata su criteri certi, rendendo indispensabile un chiarimento complessivo sotto il profilo giuridico, contabile e organizzativo", ha dichiarato Siravo.
Nei giorni scorsi, il sindaco ha quindi firmato una nuova nota formale indirizzata agli uffici comunali competenti, chiedendo di predisporre provvedimenti utili a salvaguardare l’interesse dell’Ente e a superare l’attuale fase di immobilità. Siravo sottolinea come il Comune di Atrani abbia già svolto la propria parte, indicando con trasparenza criticità e soluzioni possibili. Inoltre, ha lanciato un appello agli altri Comuni coinvolti affinché si attivino con altrettanta determinazione: "Quando si parla di servizi sociali, parliamo di persone, famiglie e delle loro fragilità. Non possiamo permettere ulteriori ritardi o interpretazioni ambigue". Per il primo cittadino, è arrivato il momento di assumersi pienamente le proprie responsabilità e fare chiarezza.
Nonostante le difficoltà, Atrani conferma la sua apertura al dialogo istituzionale e sollecita un impegno collettivo tra tutti i soggetti interessati per strutturare rapidamente un quadro chiaro e allineato alla normativa vigente. La posta in gioco, precisa Siravo, è l’efficienza dei servizi sociali e il benessere della comunità locale.
Il tema non è nuovo: alla scorsa assemblea del 29 gennaio dedicata al rinnovo della governance dell’Asccca, Siravo aveva già espresso le sue riserve inviando una nota ai presenti. In quell'occasione, aveva evidenziato importanti questioni ancora irrisolte relative alla costituzione e al funzionamento dell’azienda. Il Consiglio comunale di Atrani, d’altro canto, non ha ancora approvato le modifiche statutarie deliberate dall’assemblea dei sindaci e ha sospeso gli effetti della delibera con cui si era deciso di aderire all'Azienda Consortile.
La palla passa ora agli altri attori coinvolti: secondo il sindaco di Atrani, è fondamentale mettere da parte incertezze e garantire alla cittadinanza un sistema efficace e trasparente per la gestione dei servizi sociali.

