Dal 15 al 19 giugno 2026 il Parco Archeologico di Caselle in Pittari ospiterà la Summer School “Archeologia e Patrimonio Culturale per le giovani generazioni”, un progetto promosso dal Dipartimento di Scienze del Patrimonio Culturale dell’Università degli Studi di Salerno.
L’iniziativa nasce in collaborazione con il Comune di Caselle in Pittari e con la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Salerno e Avellino, con l’obiettivo di avvicinare gli studenti alla conoscenza, alla tutela e alla valorizzazione del patrimonio culturale.
Un progetto di Terza Missione per il territorio
La Summer School rappresenta una significativa attività di Terza Missione dell’Ateneo salernitano. Il progetto punta a creare un dialogo concreto tra università, scuola, istituzioni e comunità locali.
L’obiettivo è trasferire alle nuove generazioni competenze e conoscenze maturate nel campo della ricerca archeologica, trasformando il patrimonio culturale in uno strumento di crescita civile, partecipazione e sviluppo territoriale.
Il Parco Archeologico di Caselle in Pittari diventa così un laboratorio aperto, dove la ricerca esce dagli spazi accademici e incontra direttamente studenti e cittadini.
L’inaugurazione il 15 giugno
La cerimonia inaugurale è in programma lunedì 15 giugno presso l’Aula Consiliare del Comune di Caselle in Pittari.
Ad aprire i lavori saranno il sindaco Giampiero Nuzzo e la dirigente della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Salerno e Avellino, Anna Onesti.
All’incontro parteciperanno rappresentanti del mondo accademico, istituzionale e territoriale, a conferma del valore strategico dell’iniziativa.
La presenza dell’Università di Salerno
A testimoniare l’importanza del progetto interverrà anche il Magnifico Rettore dell’Università degli Studi di Salerno, Virgilio D’Antonio.
La sua presenza sottolinea il ruolo della Terza Missione come ponte tra ricerca scientifica e società. Accanto al Rettore porteranno il proprio saluto il direttore del Dipartimento di Scienze del Patrimonio Culturale Armando Bisogno, il direttore del Centro ICT per i Beni Culturali Francesco Colace e il direttore del Laboratorio di Archeologia “Mario Napoli” Mauro Menichetti.
Previsti anche gli interventi del dirigente scolastico del Convitto Nazionale “Torquato Tasso” Claudio Naddeo, del presidente del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni Giuseppe Coccurullo e dell’assessore regionale al Turismo Vincenzo Maraio.
La direzione scientifica della Summer School
La direzione scientifica del percorso è affidata alla professoressa Antonia Serritella, al professor Michele Scafuro e alla dottoressa Maria Luigia Rizzo.
I tre archeologi dell’Università di Salerno sono impegnati da anni nel Caselle in Pittari Archaeological Project, progetto di ricerca che ha contribuito a rafforzare l’interesse scientifico e culturale verso il territorio.
La Summer School nasce proprio da questa esperienza, con l’intento di rendere gli studenti parte attiva di un percorso di conoscenza e valorizzazione.
Studenti protagonisti tra lezioni e attività sul campo
Per cinque giorni, dieci studenti del quarto anno del Liceo Classico con indirizzo Patrimonio Culturale del Convitto Nazionale “Torquato Tasso” di Salerno saranno coinvolti in un percorso intensivo di formazione.
Il programma prevede lezioni, laboratori, attività sul campo, visite ai siti archeologici e incontri con studiosi, ricercatori, funzionari della tutela ed esperti di comunicazione culturale.
Gli studenti non saranno semplici destinatari di contenuti, ma protagonisti di un apprendimento attivo, chiamati a confrontarsi con i metodi della ricerca archeologica e con le sfide della tutela del patrimonio.
Archeologia, tecnologia e storytelling culturale
Tra i temi affrontati durante la Summer School ci saranno l’archeologia come scienza storica, le tecniche di scavo, la lettura del paesaggio antico, l’epigrafia e l’archeologia del Golfo di Policastro.
Spazio anche al rapporto tra archeologia e geomorfologia, alle nuove tecnologie digitali per i beni culturali e alle applicazioni dell’intelligenza artificiale nella comunicazione del patrimonio.
Particolare attenzione sarà dedicata ai linguaggi audiovisivi e alle nuove forme di storytelling culturale, strumenti sempre più importanti per raccontare il passato in modo accessibile e coinvolgente.
Il ruolo del Laboratorio “Mario Napoli” e del Centro ICT
Un contributo importante arriverà dal Laboratorio di Archeologia “Mario Napoli” e dal Centro ICT per i Beni Culturali dell’Università di Salerno.
Grazie al loro supporto, gli studenti potranno avvicinarsi alle metodologie più avanzate della ricerca e agli strumenti digitali che stanno trasformando il modo di studiare, interpretare e comunicare il patrimonio archeologico.
La Summer School diventa così anche un’occasione per comprendere come innovazione e memoria possano lavorare insieme nella valorizzazione dei territori.
Consegna dei diplomi il 19 giugno
La conclusione delle attività è prevista per venerdì 19 giugno 2026, con la consegna dei diplomi di partecipazione.
A consegnare gli attestati saranno il sindaco Giampiero Nuzzo e il delegato di Ateneo alla Terza Missione Orlando Troisi.
La cerimonia finale rappresenterà il momento conclusivo di un’esperienza formativa pensata per costruire un legame stabile tra università, giovani generazioni e comunità locali.
Una prospettiva stabile per gli anni futuri
L’iniziativa nasce con una chiara prospettiva di continuità. L’obiettivo dell’Università di Salerno, insieme alle istituzioni coinvolte, è rendere la Summer School un appuntamento stabile negli anni futuri.
La volontà è ampliare progressivamente la partecipazione delle scuole del territorio e costruire una rete sempre più ampia di studenti, docenti, ricercatori e comunità impegnati nella conoscenza e nella tutela del patrimonio culturale.
Il Parco Archeologico di Caselle in Pittari si candida così a diventare un laboratorio permanente di formazione, cittadinanza attiva e dialogo tra ricerca scientifica e società.

