Una prima visita al PSAUT dell’ospedale di Agropoli, il ritorno a casa e, nelle ore successive, un rapido peggioramento delle condizioni. Si è conclusa tragicamente la vicenda di un 60enne di Agropoli, noto imprenditore della zona, successivamente trasferito prima all’ospedale di Eboli e poi al Ruggi di Salerno, dove è stato sottoposto a un delicato intervento per un aneurisma dell’aorta. Dopo un lungo ricovero, l’uomo è morto. Restano ora da ricostruire tutti i passaggi dell’assistenza sanitaria ricevuta. Lo riporta Le Cronache Salerno.
Aneurisma dell’aorta: morto imprenditore 60enne di Agropoli, inutile l'intervento d'urgenza al Ruggi di Salerno
La vicenda ha avuto inizio nella mattinata di sabato 15 agosto, quando il 60enne ha accusato un improvviso malore e ha deciso di rivolgersi al Punto di Primo Intervento – PSAUT dell’ospedale di Agropoli.
Secondo quanto riferito da persone vicine all’uomo, dopo la valutazione sarebbe stato dimesso con un antidolorifico per il mal di testa. Una volta rientrato a casa, però, le sue condizioni non sarebbero migliorate.
Con il trascorrere delle ore, il quadro sarebbe diventato più preoccupante. Il 60enne avrebbe rischiato di perdere conoscenza ed è stato quindi trasportato all’ospedale Maria Santissima dell’Addolorata di Eboli, dove i medici avrebbero individuato un problema cardiaco. Da Eboli sarebbe partita immediatamente la comunicazione alla struttura cardiologica dell’ospedale Ruggi d’Aragona di Salerno, preparando il successivo trasferimento.
La diagnosi di aneurisma dell’aorta
Gli accertamenti avrebbero evidenziato la presenza di un aneurisma dell’aorta, rendendo necessario il trasferimento urgente verso Salerno. L’ambulanza è quindi partita alla volta del Ruggi, dove l’équipe sanitaria era stata allertata e attendeva l’arrivo del paziente.
Giunto al nosocomio salernitano, il 60enne è stato sottoposto a un lungo e complesso intervento chirurgico d’urgenza. L’operazione sarebbe durata oltre 12 ore. Al termine, l’uomo è uscito dalla sala operatoria ed è rimasto ricoverato al Ruggi.
Le sue condizioni, tuttavia, erano particolarmente gravi. Nonostante le cure e il ricovero, il 60enne non ce l’ha fatta. La situazione clinica si sarebbe rivelata troppo compromessa e l’uomo è deceduto all’ospedale di Salerno.
Da chiarire i passaggi precedenti alla diagnosi
La vicenda lascia ora aperti diversi interrogativi. In particolare, dovranno essere ricostruite le circostanze del primo accesso al PSAUT di Agropoli, le valutazioni effettuate in quella sede e le ragioni che hanno portato alle dimissioni.

