Il sindaco di Agropoli, Roberto Antonio Mutalipassi, ha firmato un’ordinanza che introduce il divieto assoluto di somministrare cibo a piccioni e altri volatili selvatici su tutto il territorio comunale. Il provvedimento mira a contrastare la proliferazione incontrollata di questi animali, che sta causando crescenti criticità igienico-sanitarie, danni al patrimonio pubblico e il deterioramento del decoro urbano.
Per i trasgressori sono previste sanzioni amministrative pecuniarie che vanno da un minimo di 25 euro fino a un massimo di 150 euro. Il comando di Polizia Municipale e le altre Forze dell’Ordine sono incaricati di vigilare sul rispetto delle nuove norme e di procedere agli accertamenti necessari.
L'ordinanza, resa esecutiva con la pubblicazione all'Albo Pretorio in data 4 maggio 2026, è stata trasmessa alla Prefettura di Salerno e al Servizio Veterinario dell'ASL per il coordinamento delle attività di tutela della salute pubblica. L'Amministrazione ricorda che proteggere questi animali significa rispettare la loro natura, evitando interferenze umane che ne compromettano l'equilibrio.
Agropoli, multe fino a 150 euro per chi nutre i piccioni
Il divieto riguarda tutte le aree pubbliche o aperte al pubblico, inclusi parchi, giardini, strade, piazze e spazi condominiali aperti. È inoltre vietato abbandonare residui alimentari che possano, anche indirettamente, alimentare i volatili. La decisione si collega al nuovo Regolamento per il Benessere e la Tutela degli Animali, recentemente approvato, che vieta esplicitamente di foraggiare la fauna selvatica in ambito urbano per non alterarne il comportamento e la salute.Per i trasgressori sono previste sanzioni amministrative pecuniarie che vanno da un minimo di 25 euro fino a un massimo di 150 euro. Il comando di Polizia Municipale e le altre Forze dell’Ordine sono incaricati di vigilare sul rispetto delle nuove norme e di procedere agli accertamenti necessari.
L'ordinanza, resa esecutiva con la pubblicazione all'Albo Pretorio in data 4 maggio 2026, è stata trasmessa alla Prefettura di Salerno e al Servizio Veterinario dell'ASL per il coordinamento delle attività di tutela della salute pubblica. L'Amministrazione ricorda che proteggere questi animali significa rispettare la loro natura, evitando interferenze umane che ne compromettano l'equilibrio.

