Il gruppo di Fratelli d’Italia in Provincia di Salerno passa all’attacco sulla gestione della sanità nel Cilento. I consiglieri Antonio Somma (capogruppo) e Modesto Del Mastro hanno presentato una mozione ufficiale indirizzata al presidente facente funzioni Giovanni Guzzo, chiedendo con forza la riattivazione del Pronto Soccorso dell’ospedale di Agropoli.
Il documento mette l'accento sulla conformazione geografica del Cilento: un territorio vasto, con infrastrutture carenti, dove raggiungere altri ospedali richiede tempi spesso incompatibili con le patologie tempo-dipendenti (come infarti o ictus). In queste circostanze, sottolineano Somma e Del Mastro, l'ospedale di Agropoli non è un optional, ma un presidio strategico vitale per garantire il diritto alla salute sancito dalla Costituzione.
Viene citato, a supporto, il Decreto Ministeriale 70 del 2015, che impone standard precisi per l’assistenza nelle aree disagiate, obbligando a un’organizzazione efficace della rete di emergenza-urgenza. Un punto chiave della mozione riguarda la data del 27 marzo 2026, giorno in cui la Regione Campania è ufficialmente uscita dal piano di rientro sanitario. Secondo i consiglieri di FdI, questo evento segna la fine delle giustificazioni legate ai vincoli di bilancio e alla carenza di personale.
«Non è più accettabile che un presidio previsto resti inattivo — dichiarano Somma e Del Mastro — la carenza di personale va affrontata con una gestione organizzativa adeguata. Ora che i vincoli straordinari sono caduti, i ritardi sono ingiustificati e colpiscono direttamente i cittadini del Cilento».
La discussione della mozione in Consiglio provinciale rappresenterà un passaggio politico decisivo per misurare l'impegno delle istituzioni salernitane su uno dei temi più sentiti dalla comunità cilentana.
Agropoli, mozione di Fratelli d’Italia: «Riaprire subito il Pronto Soccorso»
La mozione punta a denunciare il mancato rispetto della programmazione sanitaria regionale e delle norme nazionali, definendo la situazione attuale un rischio inaccettabile per la popolazione locale e per i turisti.Il documento mette l'accento sulla conformazione geografica del Cilento: un territorio vasto, con infrastrutture carenti, dove raggiungere altri ospedali richiede tempi spesso incompatibili con le patologie tempo-dipendenti (come infarti o ictus). In queste circostanze, sottolineano Somma e Del Mastro, l'ospedale di Agropoli non è un optional, ma un presidio strategico vitale per garantire il diritto alla salute sancito dalla Costituzione.
Viene citato, a supporto, il Decreto Ministeriale 70 del 2015, che impone standard precisi per l’assistenza nelle aree disagiate, obbligando a un’organizzazione efficace della rete di emergenza-urgenza. Un punto chiave della mozione riguarda la data del 27 marzo 2026, giorno in cui la Regione Campania è ufficialmente uscita dal piano di rientro sanitario. Secondo i consiglieri di FdI, questo evento segna la fine delle giustificazioni legate ai vincoli di bilancio e alla carenza di personale.
«Non è più accettabile che un presidio previsto resti inattivo — dichiarano Somma e Del Mastro — la carenza di personale va affrontata con una gestione organizzativa adeguata. Ora che i vincoli straordinari sono caduti, i ritardi sono ingiustificati e colpiscono direttamente i cittadini del Cilento».
La richiesta alla Provincia e all'ASL
Con questo atto, Fratelli d’Italia impegna la Provincia di Salerno a farsi promotrice di un tavolo di confronto urgente con la Regione Campania e l’Asl Salerno. L'obiettivo è ottenere un cronoprogramma certo per la riapertura del Pronto Soccorso e definire un percorso organizzativo che metta fine all'attuale stato di emergenza sanitaria nell'area a sud della provincia.La discussione della mozione in Consiglio provinciale rappresenterà un passaggio politico decisivo per misurare l'impegno delle istituzioni salernitane su uno dei temi più sentiti dalla comunità cilentana.

