L'ultimo monitoraggio condotto dai tecnici dell'Agenzia regionale per la protezione ambientale della Campania (Arpac) ha fatto scattare un provvedimento d'emergenza nel comune di Agropoli come riportato dall'edizione odierna del quotidiano Il Mattino
Gli esami di laboratorio eseguiti sull'acqua della spiaggetta della Marina, ridosso del porto cittadino, hanno rilevato un'anomala concentrazione di microbi oltre le soglie consentite dalla legge, costringendo gli esperti a disporre il divieto temporaneo di immersione per tutelare i bagnanti.
Il report finale redatto dall'Arpac sui parametri di Escherichia coli ed Enterococchi intestinali delinea un quadro clinico marino ampiamente rassicurante per il resto della provincia di Salerno. Nessun problema si registra per la Costiera Amalfitana né per le rinomate località del Cilento — tra cui Castellabate, Acciaroli, Palinuro, Marina di Camerota e Sapri — che mantengono la qualifica di acque eccellenti, unitamente alla marina del comune di Eboli. Restano infine stabili i divieti storici legati alla contaminazione da scarichi fluviali.
Confermata la no-fly zone balneabile presso la foce dell'Irno nel comune di Salerno, la foce del Picentino adiacente a Pontecagnano e il tratto antistante il lido Spineta nel territorio di Battipaglia. Le chiazze scure ed equivoche segnalate in mare a metà mese vengono invece liquidate dai biologi come semplice fitoplancton provocato dal caldo record.
Gli esami di laboratorio eseguiti sull'acqua della spiaggetta della Marina, ridosso del porto cittadino, hanno rilevato un'anomala concentrazione di microbi oltre le soglie consentite dalla legge, costringendo gli esperti a disporre il divieto temporaneo di immersione per tutelare i bagnanti.
Agropoli, batteri oltre il limite alla spiaggetta della Marina
L'ipotesi principale sulle cause dell'inquinamento nell'approdo cilentano punta a un potenziale sversamento momentaneo, legato alla fortissima affluenza di turisti registrata nelle ultime settimane estive. Le autorità locali attendono ora i contro-analisi di verifica per revocare la misura cautelare, che al momento incide in modo limitato sulla fruizione della costa poiché l'arenile in questione era già parzialmente inagibile a causa dell'ingente presenza di posidonia depositata sul bagnasciuga.Il report finale redatto dall'Arpac sui parametri di Escherichia coli ed Enterococchi intestinali delinea un quadro clinico marino ampiamente rassicurante per il resto della provincia di Salerno. Nessun problema si registra per la Costiera Amalfitana né per le rinomate località del Cilento — tra cui Castellabate, Acciaroli, Palinuro, Marina di Camerota e Sapri — che mantengono la qualifica di acque eccellenti, unitamente alla marina del comune di Eboli. Restano infine stabili i divieti storici legati alla contaminazione da scarichi fluviali.
Confermata la no-fly zone balneabile presso la foce dell'Irno nel comune di Salerno, la foce del Picentino adiacente a Pontecagnano e il tratto antistante il lido Spineta nel territorio di Battipaglia. Le chiazze scure ed equivoche segnalate in mare a metà mese vengono invece liquidate dai biologi come semplice fitoplancton provocato dal caldo record.

