Più di un affittuario su due, precisamente il 52,78%, tra coloro che utilizzano immobili appartenenti al Comune di Salerno, non rispetta con regolarità il pagamento del canone di locazione.
In sostanza, la quota prevalente dei soggetti ai quali l’ente comunale ha affidato spazi e strutture di proprietà pubblica, attraverso contratti di locazione o concessione, non risulta in regola con i pagamenti. Il numero dei cosiddetti “furbetti dell’affitto pubblico” supera quello di cittadini e operatori economici che invece rispettano gli obblighi, restituendo il quadro di un’amministrazione particolarmente permissiva nella gestione dei propri beni. Il fenomeno delle morosità ha inoltre evidenziato un andamento negativo nel periodo compreso tra il 2020 e il 2026, caratterizzato da una crescita progressiva della percentuale di mancati versamenti.
Affitti comunali a Salerno, oltre la metà dei locatari non versa il canone
Più di un affittuario su due, precisamente il 52,78%, tra coloro che utilizzano immobili appartenenti al Comune di Salerno, non rispetta con regolarità il pagamento del canone di locazione. Il dato viene riportato dal quotidiano “La Città”, oggi in edicola, ed emerge dalla documentazione trasmessa da Palazzo Guerra in seguito alla richiesta di accesso agli atti presentata il 12 agosto dalla consigliera comunale di Fratelli d’Italia Ersilia Trotta, che evidenzia una situazione di forte criticità per le finanze dell’Amministrazione.In sostanza, la quota prevalente dei soggetti ai quali l’ente comunale ha affidato spazi e strutture di proprietà pubblica, attraverso contratti di locazione o concessione, non risulta in regola con i pagamenti. Il numero dei cosiddetti “furbetti dell’affitto pubblico” supera quello di cittadini e operatori economici che invece rispettano gli obblighi, restituendo il quadro di un’amministrazione particolarmente permissiva nella gestione dei propri beni. Il fenomeno delle morosità ha inoltre evidenziato un andamento negativo nel periodo compreso tra il 2020 e il 2026, caratterizzato da una crescita progressiva della percentuale di mancati versamenti.

