Le nuove frontiere della space economy e dell’innovazione tecnologica al centro dell’Aerospace Innovation Forum, il workshop specialistico svoltosi in occasione degli Innovation Days dell’Università degli Sudi di Salerno, l’evento promosso tra le azioni di Terza Missione per connettere mondo della ricerca, imprese, innovatori e spin-off universitari.
Al tavolo di lavoro hanno preso parte il Centro Italiano Ricerche Aerospaziali CIRA e aziende come Avio Aero, Piaggio Aerospace, Rheinmetall, PwC, Tecnospazio, M.E.T. Italia, 3DnA e ProEtico, insieme ai docenti e ai ricercatori dell'Università degli Studi di Salerno.
Obiettivo dell’Aerospace Innovation Forum, co-progettato e moderato da Roberto Citarella, professore del Dipartimento di Ingegneria Industriale, e da Manuele Vailati di Innovation Manager Hub è creare connessioni tra chi fa ricerca, chi forma i talenti e chi ogni giorno innova le imprese.
«Un nuovo canale di comunicazione con le aziende si è attivato, un’esigenza chiara è emersa dalle stesse nella direzione di un’intensificazione della collaborazione con il mondo accademico. Ora si tratta di fare leva sui numerosi input emersi dal confronto e procedere in un processo di potenziamento del trasferimento tecnologico verso le aziende da parte del mondo accademico, senza trascurare le ricadute possibili verso un aggiornamento della didattica e delle tematiche di ricerca da portare avanti. La posta in gioco è alta, riuscire a trattenere al sud i nostri migliori talenti e, perché no, attrarne altri da altre aree geografiche del Paese, dando alle famiglie e agli studenti una visione chiara delle potenzialità del mondo universitario del sud e dell’Università di Salerno nello specifico», afferma il professore Roberto Citarella.
Sulla necessità di rafforzare questa sinergia e investire nel futuro del Paese, nella sua capacità di innovare e di competere a livello internazionale interviene Manuele Vailati: «Il settore aerospaziale rappresenta uno dei principali motori dell'innovazione tecnologica, della competitività industriale e della crescita economica. La sua natura strategica richiede competenze altamente qualificate, ricerca d'avanguardia e una costante capacità di innovazione. In questo contesto, il rapporto tra università e industria aerospaziale è un fattore determinante per lo sviluppo di talenti e tecnologie. L'ecosistema dell'ateneo favorisce il trasferimento di conoscenze, la collaborazione scientifica e la formazione delle nuove generazioni di professionisti».
A presentare gli asset strategici dell’Ateneo è intervenuto il Professore Cesare Pianese, delegato alla Ricerca Unisa: «L’Aerospace Innovation Forum ha promosso un costruttivo confronto tra il mondo industriale e i dipartimenti universitari già attivi nel settore aerospaziale. Il comparto, caratterizzato da contenuti tecnologici di elevato livello lungo l’intera filiera, vive una fase di significativa crescita, alla quale il mondo universitario può contribuire con un ruolo strategico. L’Ateneo salernitano, infatti, collabora già con numerose aziende di respiro internazionale ed è partner di importanti attori Ue in progetti finanziati dalla Commissione europea e da Enti governativi. Nel corso dell’incontro, le imprese hanno illustrato i propri fabbisogni di innovazione. I ricercatori Unisa hanno presentato le proprie attività di ricerca, con particolare riferimento ai nuovi materiali, ai sistemi di propulsione innovativi — inclusi l’elettrificazione, l’uso dell’idrogeno e i combustibili green —, alla fluidodinamica, ai droni, alla progettazione delle aerostrutture, alle tecnologie di produzione e alle tematiche legate all’intelligenza artificiale».
Aziende sempre più competitive sui mercati globali, attraverso una sinergia strategica tra università e industria locale, come evidenzia il Professore Orlando Troisi, delegato alla Terza Missione di Ateneo: «L’Università di Salerno si caratterizza come hub di ricerca e sviluppo per il territorio, fornendo indicazioni, suggerimenti, riflessioni e risposte concrete al fabbisogno di innovazione evidenziato dalle aziende che compongono il tessuto socioeconomico. Con la prima edizione degli Innovation Days è venuto a delinearsi un ecosistema positivo tra mondo accademico e della ricerca: in questo scenario è fondamentale aprire un dibattito sull’aerospazio, al cui interno coesistono e si integrano tanti segmenti diversi di innovazione: dalle telecomunicazioni ai tessuti hi-tech, agli strumenti di misurazione e navigazione, alla fabbricazione di parti meccaniche e di apparecchiature elettriche ed elettroniche, alle sfide della digitalizzazione, dell’economia circolare e delle energie rinnovabili. Un futuro da cogliere e su cui investire».
Al tavolo di lavoro hanno preso parte il Centro Italiano Ricerche Aerospaziali CIRA e aziende come Avio Aero, Piaggio Aerospace, Rheinmetall, PwC, Tecnospazio, M.E.T. Italia, 3DnA e ProEtico, insieme ai docenti e ai ricercatori dell'Università degli Studi di Salerno.
Aerospace Innovation Forum all’Università di Salerno: space economy e innovazione al centro degli Innovation Days
«La Campania ha un ruolo rilevante nella filiera aerospaziale, rappresenta circa il 18% del valore aggiunto nazionale del settore. È essenziale per l’università comprendere le sfide tecnologiche dell’aerospazio, individuare le competenze necessarie per affrontarle e costruire nuove opportunità di collaborazione tra ricerca applicata, trasferimento tecnologico, formazione e sviluppo dei talenti – sottolinea il Rettore Virgilio D’Antonio - Il dialogo tra imprese e università è fondamentale affinché le conoscenze e la formazione dei nostri studenti possano esprimersi e trovare una dimensione ideale in termini di occupazione rispetto alle proprie aspirazioni. L’Ateneo lavora affinché i nostri giovani possano esercitare il ‘diritto di restare’ e investire i propri talenti e conoscenze sul territorio circostante. È questa la vera sfida, che l’Università non può vincere da sola, ma solo creando un ecosistema articolato».Obiettivo dell’Aerospace Innovation Forum, co-progettato e moderato da Roberto Citarella, professore del Dipartimento di Ingegneria Industriale, e da Manuele Vailati di Innovation Manager Hub è creare connessioni tra chi fa ricerca, chi forma i talenti e chi ogni giorno innova le imprese.
«Un nuovo canale di comunicazione con le aziende si è attivato, un’esigenza chiara è emersa dalle stesse nella direzione di un’intensificazione della collaborazione con il mondo accademico. Ora si tratta di fare leva sui numerosi input emersi dal confronto e procedere in un processo di potenziamento del trasferimento tecnologico verso le aziende da parte del mondo accademico, senza trascurare le ricadute possibili verso un aggiornamento della didattica e delle tematiche di ricerca da portare avanti. La posta in gioco è alta, riuscire a trattenere al sud i nostri migliori talenti e, perché no, attrarne altri da altre aree geografiche del Paese, dando alle famiglie e agli studenti una visione chiara delle potenzialità del mondo universitario del sud e dell’Università di Salerno nello specifico», afferma il professore Roberto Citarella.
Sulla necessità di rafforzare questa sinergia e investire nel futuro del Paese, nella sua capacità di innovare e di competere a livello internazionale interviene Manuele Vailati: «Il settore aerospaziale rappresenta uno dei principali motori dell'innovazione tecnologica, della competitività industriale e della crescita economica. La sua natura strategica richiede competenze altamente qualificate, ricerca d'avanguardia e una costante capacità di innovazione. In questo contesto, il rapporto tra università e industria aerospaziale è un fattore determinante per lo sviluppo di talenti e tecnologie. L'ecosistema dell'ateneo favorisce il trasferimento di conoscenze, la collaborazione scientifica e la formazione delle nuove generazioni di professionisti».
A presentare gli asset strategici dell’Ateneo è intervenuto il Professore Cesare Pianese, delegato alla Ricerca Unisa: «L’Aerospace Innovation Forum ha promosso un costruttivo confronto tra il mondo industriale e i dipartimenti universitari già attivi nel settore aerospaziale. Il comparto, caratterizzato da contenuti tecnologici di elevato livello lungo l’intera filiera, vive una fase di significativa crescita, alla quale il mondo universitario può contribuire con un ruolo strategico. L’Ateneo salernitano, infatti, collabora già con numerose aziende di respiro internazionale ed è partner di importanti attori Ue in progetti finanziati dalla Commissione europea e da Enti governativi. Nel corso dell’incontro, le imprese hanno illustrato i propri fabbisogni di innovazione. I ricercatori Unisa hanno presentato le proprie attività di ricerca, con particolare riferimento ai nuovi materiali, ai sistemi di propulsione innovativi — inclusi l’elettrificazione, l’uso dell’idrogeno e i combustibili green —, alla fluidodinamica, ai droni, alla progettazione delle aerostrutture, alle tecnologie di produzione e alle tematiche legate all’intelligenza artificiale».
Aziende sempre più competitive sui mercati globali, attraverso una sinergia strategica tra università e industria locale, come evidenzia il Professore Orlando Troisi, delegato alla Terza Missione di Ateneo: «L’Università di Salerno si caratterizza come hub di ricerca e sviluppo per il territorio, fornendo indicazioni, suggerimenti, riflessioni e risposte concrete al fabbisogno di innovazione evidenziato dalle aziende che compongono il tessuto socioeconomico. Con la prima edizione degli Innovation Days è venuto a delinearsi un ecosistema positivo tra mondo accademico e della ricerca: in questo scenario è fondamentale aprire un dibattito sull’aerospazio, al cui interno coesistono e si integrano tanti segmenti diversi di innovazione: dalle telecomunicazioni ai tessuti hi-tech, agli strumenti di misurazione e navigazione, alla fabbricazione di parti meccaniche e di apparecchiature elettriche ed elettroniche, alle sfide della digitalizzazione, dell’economia circolare e delle energie rinnovabili. Un futuro da cogliere e su cui investire».

