Abusi sessuali ai danni di una ragazza di 15 anni dopo un falò in Cilento: due 17enni di Angri finiscono a processo con l'accusa di violenza sessuale aggravata. Lo riporta l'odierna edizione del Mattino.
La Procura presso il Tribunale dei Minori di Salerno ha ottenuto per entrambi il giudizio immediato. Gli imputati sono accusati di aver approfittato della minorenne, che quella sera aveva bevuto e assunto droga, durante un falò organizzato da una comitiva di amici per festeggiare Ferragosto.
I due invece negarono ogni violenza durante l'interrogatorio spiegando che il rapporto fosse consensuale. Gli elementi indiziari alla base del rito immediato sono stati raccolti e messi insieme attraverso le testimonianze di alcuni giovani presenti quella sera oltre che da un'indagine eseguita dai tabulati telefonici e referti medici. Secondo le prime informazioni, infatti, dopo circa un mese dai fatti uno dei due avrebbe contattato la vittima insistendo nel farle ritirare la denuncia.
Abusi sessuali ai danni di una 15enne dopo un falò in Cilento: a processo due 17enni di Angri
Una 15enne fu condotta in un luogo appartato, la notte del 16 agosto, dopo un falò a Santa Maria di Castellabate e violentata a turno. Due ragazzi di 17 anni, di Angri, finiscono a processo con l'accusa di violenza sessuale aggravata.La Procura presso il Tribunale dei Minori di Salerno ha ottenuto per entrambi il giudizio immediato. Gli imputati sono accusati di aver approfittato della minorenne, che quella sera aveva bevuto e assunto droga, durante un falò organizzato da una comitiva di amici per festeggiare Ferragosto.
Il processo
Il processo avrà inizio dopo l'estate, salvo la richiesta di riti alternativi. L'episodio centrare di tutta l'inchiesta si sarebbe verificato su una spiagga in zona Lago. Stando a quanto ricostruito dagli inquirenti, dopo testimonianze e la denuncia della giovanissima, i due avrebbero convinto quest'ultima a seguirli per 'farle sciacquare il volto'. L'avrebbero sorretta per le braccia per poi condurla in un parcheggio. A quel punto l'avrebbero violentata a turno, impendendole di muoversi. Dopo quella violenza, la minore fu riaccompagnata dagli amici. Quella sera aveva dormito in spiaggia e solo il mattino successivo fece rientro a casa. Dopo diverse ore raccontò tutto alla madre che l'accompagnò al Cardarelli di Napoli per una visita e ulteriori accertamenti di rito. Fu la polizia a raccogliere la versione della ragazza, ritenuta credibile e attendibile dal Gip.I due invece negarono ogni violenza durante l'interrogatorio spiegando che il rapporto fosse consensuale. Gli elementi indiziari alla base del rito immediato sono stati raccolti e messi insieme attraverso le testimonianze di alcuni giovani presenti quella sera oltre che da un'indagine eseguita dai tabulati telefonici e referti medici. Secondo le prime informazioni, infatti, dopo circa un mese dai fatti uno dei due avrebbe contattato la vittima insistendo nel farle ritirare la denuncia.

