Il Comune di Amalfi ha emesso una nuova ordinanza di demolizione e ripristino dello stato dei luoghi per un fabbricato situato in via Augustariccio. Il provvedimento riguarda un immobile di circa 89 metri quadrati, realizzato in assenza di idoneo titolo autorizzativo.
L’atto è stato firmato dall’architetto Giuseppe Caso, responsabile del Settore Edilizia Privata, Urbanistica e Protezione Civile, e si inserisce nel quadro delle attività di controllo urbanistico e tutela paesaggistica del territorio amalfitano.
Una vicenda aperta da decenni
La storia amministrativa del fabbricato risale agli anni Ottanta.
Secondo quanto riportato nel provvedimento comunale, l’ordinanza arriva al termine di un lungo iter segnato da precedenti atti emessi negli anni 1983, 1998 e 2013, tutti riferiti allo stesso immobile.
A incidere sulla decisione finale è stato anche il diniego definitivo della domanda di condono edilizio, presentata nel 1986 e notificata nel mese di maggio.
Il fabbricato oggetto dell’ordinanza
L’immobile contestato è una struttura in muratura della superficie di circa 89 metri quadrati.
Nel tempo, secondo quanto indicato dall’ente, il fabbricato sarebbe stato interessato da ulteriori interventi di completamento e trasformazione, tra cui tramezzature interne, posa di pavimentazioni, installazione di impianti e infissi, oltre a modifiche alla scala di accesso.
Il nodo del vincolo paesaggistico
Un elemento centrale della vicenda riguarda il contesto paesaggistico in cui si trova l’immobile.
Il territorio comunale di Amalfi è sottoposto a un rigoroso vincolo paesaggistico, che impone regole stringenti per la tutela dell’ambiente, del paesaggio e del patrimonio storico-visivo della Costiera Amalfitana.
Proprio la particolare delicatezza dell’area rende ancora più rilevante l’attività di controllo sugli interventi edilizi non autorizzati.
Ripristino dello stato dei luoghi
L’ordinanza impone il ripristino dello stato dei luoghi attraverso la demolizione delle opere ritenute abusive.
Il Comune sottolinea che, nonostante le precedenti ingiunzioni, non si sarebbe mai proceduto alla rimozione del manufatto e degli interventi contestati.
Le conseguenze in caso di mancata demolizione
In caso di mancato rispetto dell’ordinanza nei tempi previsti, potranno scattare le misure stabilite dalla normativa.
Tra queste figurano l’acquisizione gratuita dell’immobile e dell’area di sedime al patrimonio comunale, l’applicazione di una sanzione amministrativa fino a 20mila euro e la demolizione d’ufficio da parte dell’amministrazione, con addebito delle spese al responsabile dell’abuso.
Tutela del territorio in Costiera Amalfitana
Il provvedimento conferma l’attenzione del Comune di Amalfi verso la tutela del territorio e il rispetto delle norme urbanistiche.
In un’area fragile e di grande valore paesaggistico come la Costiera Amalfitana, il contrasto agli abusi edilizi resta un tema centrale per la salvaguardia dell’identità ambientale e storica dei luoghi.

